Cagliari, i dettagli fanno la differenza. Ora dai un senso al campionato

 di Pietro Piga  articolo letto 2261 volte
Cagliari, i dettagli fanno la differenza. Ora dai un senso al campionato

La legge del più forte. Il Cagliari, ieri sera, si è inchinato alla Juventus. Nessun rimprovero, però. Solo una tiratina d’orecchi, magari. Un pizzico di concentrazione in meno in un breve arco di tempo o un passo più avanti (oppure più indietro) nel momento sbagliato si pagano, soprattutto contro la corazzata del campionato. L’esito finale era stato messo in preventivo, ma la squadra di Massimo Rastelli ha interpretato al meglio la partita, principalmente nella prima mezz’ora. Poi, al 37’ del primo tempo e al 2’ della ripresa, Higuain si è dimostrato ancora una volta un cecchino, sfruttando i due varchi – gli unici concessi al Pipita dalla retroguardia davanti a Rafael – per punire.

LA CHIAVE TATTICA. Schierati con l’inusuale 3-5-2 in contrapposizione al 4-2-3-1 bianconero, i rossoblu sono entrati subito nel vivo del gioco: aggressione, coraggio e ordine i tre elementi che hanno permesso al Cagliari di giocare alla pari con l’undici di Massimiliano Allegri fino alla rete di Higuain. Per arginare la Vecchia Signora lo spartito è stato chiaro fin dall’alba del match: la densità a centrocampo ha tamponato la verticalizzazione juventina, che non è stata lineare e fluida, grazie alla mano d’aiuto di Borriello e Sau, che si sono alternati nell’arretramento sulla propria metà campo. Determinante, inoltre, il lavoro di Dessena e Di Gennaro che hanno chiuso in una morsa Dybala, lasciato raramente libero di fare il buono e il cattivo tempo. Nel secondo tempo, in seguito al doppio svantaggio e all’espulsione di Barella, il Cagliari si è sistemato col 4-4-1, con Ibarbo unico riferimento offensivo e Sau esterno di centrocampo. Dopodiché, la Juventus ha gestito lo 0-2, ha sfiorato il tris e ha concesso qualcosina al Cagliari, che non è riuscito a pungere.

LE DUE DISATTENZIONI. Il primo gol incassato, che nasce da un’intuizione di Marchisio (troppo libero tra le linee) all’indirizzo di Higuain, è macchiato da un errore di Bruno Alves. Infatti, il centrale difensivo attua – invano e disastrosamente – la trappola del fuorigioco sul numero 9 della Juventus, che però sarebbe dovuto essere contrastato nel corridoio profondo e non lasciato libero di affrontare Rafael, incolpevole nella circostanza. Sullo 0-2, invece, c’è un aspetto in particolare da evidenziare: sul calcio d’angolo sbagliato da parte del Cagliari, Higuain recupera la sfera e la proiettata sui piedi di Cuadrado, che si fa settanta metri in corsa e brucia Murru. A rimediare ci prova Pisacane, ma la squadra è sbilanciata in avanti e Higuain, sul pallone restituito da Cuadrado, non perdona. Al colombiano, uno dei velocisti della serie A, non si lasciano queste praterie.

MALE IN ZONA-GOL. Il Cagliari, nel momento di far male alla Juventus, è mancato in lucidità e freddezza. Diverse le sortite offensive costruite, terminate in modo impreciso o rimaste incompiute negli ultimi sedici metri avversari. Nessuna conclusione nello specchio della porta nella prima frazione, solo una nella ripresa. La staffilata di Pisacane disinnescata da un fenomenale Buffon, preceduta dai tentativi terminati sul fondo di Borriello, Isla e Bruno Alves, l’unica vera chance per i rossoblu. Nelle ultime quattro gare, dunque, una sola marcatura messa a segno, quella di Borriello contro il Bologna. Dopo aver curato qualche aspetto in fase difensiva, c’è da lavorare su quella offensiva.

TOUR DE FORCE. Nella parte destra della classifica vince solo il Chievo Verona, mentre tutte le altre non collezionano un misero punto. Quindi, per il Cagliari il salvagente rimane sempre gonfio, col +13 sul Palermo. Dessena e compagni, per non rimanere nell’anonimato, dovranno conquistare altri punti a partire dalla prossima giornata, nella quale saranno ospiti della Sampdoria. Ci sarà poi un’altra trasferta, quella di Crotone, che anticiperà la sfida casalinga contro l’Inter e il seguente impegno a Firenze. Test complicati, ma allo stesso tempo importanti e stimolanti per percorrere un cammino più luminoso.