Cagliari molle e senza idee: giusto puntare il dito contro Rastelli?

16.10.2017 10:00 di Serafino Ghisu  articolo letto 1908 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Cagliari molle e senza idee: giusto puntare il dito contro Rastelli?

Quarta sconfitta consecutiva (la terza in casa) per il Cagliari, in ginocchio anche contro il Genoa. Il match, andato in scena ieri pomeriggio alla Sardegna Arena, ha visto i ragazzi di Juric agguantare la prima vittoria stagionale contro una squadra priva di idee. 2-3 il risultato finale, ma il passivo sarebbe potuto essere ben più pesante se non fosse stato per le parate di Cragno. E la Sardegna Arena si trasforma pian piano da fortino a terra di conquista per chiunque, anche per il modesto Genoa.

Centrocampo imbarazzante contro i liguri, con Cigarini in evidente difficoltà e Ionita in ombra. E’ proprio la metà campo dove il Genoa riesce ad avere la meglio, per poi smistare sulle fasce. In particolare quella di Van Der Wiel, che ha perso l’uomo sia in occasione del primo che del secondo gol. Gara da dimenticare per l’olandese volante o meglio traballante. Forse è stato lanciato troppo presto, in una gara da vincere a mani basse. Perché oltre a riprendere la perfetta forma fisica, dovrebbe anche imparare gli schemi. Non che gli altri li sappiano a memoria, sia chiaro.

Rastelli ha le sue colpe. La scelta di inserire dal 1’ Van Der Wiel è discutibile, così come altre formazioni schierate in precedenza o diversi cambi effettuati a gara in corso. Ma anche i giocatori non sono esenti da colpe: la squadra è apparsa, come in tante altre partite, deconcentrata e, a tratti, svogliata. Quasi fosse certa che le colpe si sarebbero poi scaricate addosso all’allenatore.

La scorsa notte è stata testimone di colloqui tra il presidente Giulini, il dg Passetti e il ds Rossi per cercare una soluzione per il futuro. Ed oggi dovrebbero esserci novità. Rastelli è in bilico, Iachini è stato avvisato, più lontane le piste che porterebbero a Zenga o Guidolin. E si valuta anche la soluzione interna, con Beretta che prenderebbe il posto dell’ex tecnico dell’Avellino. Per il bene del Cagliari qualcosa deve necessariamente cambiare. I sardi devono ritrovare dignità, ma soprattutto un’identità. Con Rastelli? Si saprà presto.