Cagliari, occorre chiarezza

 di Dario Schirru  articolo letto 4485 volte
© foto di Christian Seu
Cagliari, occorre chiarezza

E' notizia di queste ultime ore la rescissione del contratto del portiere spagnolo Adàn Garrido.

L'ex madridista lascia i rossoblù con due presenze all'attivo e quattro gol subiti. Resteranno sotto gli occhi dei supporters cagliaritani le immagini della sfida contro la Juventus, persa per 4 a 1 anche e soprattuttograzie alla pessima prestazione del portiere spagnolo che nel giro di un paio di settimane è passato dal ruolo di probabile titolare a quello di disoccupato.

Le vicende di Adàn sono lo specchio della situazione in cui versa la società sarda. In questo momento, peraltro influenzato dalle vicende di calciomercato che hanno indebolito oltremodo la rosa, occorre tenere salda la barra del comando, evitando di cadere in facili isterismi o sterili polemiche.

Tuttavia, per il tifoso sardo, è obbligatorio fare chiarezza su almeno un paio di argomenti: proviamo ad elencarli.

Partendo dal presupposto che uno dei bisogni indispensabili dell'uomo è quello di avere un tetto sopra la testa, occorre parlare per l'ennesima volta della vicenda stadio. Ormai assurto a caso nazionale, tant'è che gli stessi dirigenti delle squadre avversarie non riescono più a trattenere il disgusto di fronte alle fatiscenti strutture del Sant'Elia, il problema stadio ha ormai travalicato i limiti dello sport sconfinando nella politica.

L'imperativo è individuare i veri responsabili di questo scempio, stabilire con certezza i tempi e gli adempimenti da svolgere ex ante e non di volta in volta, evitare qualsiasi contrapposizione non essenziale alla risoluzione della questione, in tempi brevissimi. Sarrebbe bello vedere assieme un rappresentante della società e uno dell'amministrazione comunale, spiegare chiaramente ai tifosi perchè da qualche anno sia loro interdetto il piacere di una partita di calcio nello stadio della propria città. Se esistono le procedure e le regole, esisterà anche chi è in grado di spiegarle, punto per punto, come si farebbe ad un bambino. Ecco, i tifosi del Cagliari sono quei bambini, in attesa che qualcuno possa rispondere ai loro "perchè?".

La chiarezza sarebbe necessaria per capire anche quanto ci sia di vero nelle voci che, periodicamente, danno Cellino prossimo alla vendita del Cagliari. Come una influenza di stagione, anche quest'anno i rumors sono tornati a farsi sentire.

Questa volta sarebbero gli Emiri ad essere interessati all'acquisto, il tutto mentre il patron rossoblù tratta per l'acquisizione di un club inglese nobile decaduto, il Leeds. Le smentite sono giunte solo questa mattina, dopo una settimana in cui il tifoso sardo ha dovuto leggere di tutto e di più. Personalmente, non ho mai avuto dubbi al riguardo per una semplice ragione: allo stato attuale il Cagliari non è un affare ma solo una società sana. Gli Emiri sono degli investitori e il Cagliari, al massimo, potrebbe essere il loro giocattolo..

Piuttosto la domanda da farsi non è "Cellino vende?" ma "Cellino è ancora innamorato del Cagliari?".

Da che mondo è mondo chi lo è non pensa di lasciare la propria amata un anno si e l'altro pure. Torniamo alla parola magica di questo articolo, la chiarezza. Ci dica il Presidente se è ancora innamorato. Se così non fosse si organizzi una bella separazione, senza che nessuno si faccia male. Altrimenti le continue voci e tensioni logorerebbero irrimediabilmente la relazione, rendendo i saluti aspri e acrimoniosi.

Veniamo così al terzo e ultimo argomento: il mercato. Ricapitolando la situazione, il Cagliari in un mese ha perso Agazzi, Adàn, Ariaudo, Sampaio, Nainggolan e ha guadagnato un solo giocatore, Adryan.

La coperta è diventata terribilmente corta e la dimostrazione l'abbiamo lampante davanti agli occhi. Domenica, quando si è trattato di operare i cambi, Lopez ha dovuto fare con quello che si è ritrovato in dispensa. Allo stato attuale si dispone di un solo portiere, manca una mezz'ala, un sostituto di Conti e in attacco una giocatore che faccia gol. Certo, sulla carta si dispone di ottimi attaccanti, ma chi scrive ama affidarsi ai nudi dati che sono, al momento, impietosi. I quattro attaccanti rossoblù, tutti assieme, valgono un Berardi..

Torniamo a quanto scritto all'inizio di questo articolo. L'operazione Adàn sembra essere frutto di improvvisazione e scarse idee. Stiamo parlando di un portiere che ha giocato poco o nulla negli ultimi anni. Chi l'acquista o ripone fiducia sulle sue qualità o non l'ingaggia. Il Cagliari non puo' permettersi di sbagliare queste valutazioni, altrimenti ci si ritrova a pochi giorni dalla fine del mercato con l'acqua alla gola, con la necessità di dovere operare delle scelte senza la giusta convinzione.

I giorni a venire saranno decisivi. I tifosi rossoblù attendono che le nubi scompaiano..