Cronache di un fallimento annunciato

29.04.2018 17:35 di Federico Paparusso   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Cronache di un fallimento annunciato

Vi ricordate la chiosa di lunedí scorso, quando ci chiedevamo che finale sarebbe stato? Oggi abbiamo la conferma che il Cagliari è vicino a vivere uno dei peggiori disastri sportivi (ed economici) della sua storia. La vittoria convincente della Spal, e il calendario agevole delle dirette concorrenti, lasciano spazio unicamente a preghiere e miracoli. Ora ripercorriamo i vari passi di quella che, a tre giornate dalla fine, possiamo tranquillamente definire "ecatombe": tutto inizia con l'addio di Capozucca che, dopo disaccordi dirigenziali, passa il testimone a Rossi. Il neo-DS, che come "solista" per poco non riportò nell'oblio il neo-promosso Sassuolo, fa scattare una spirale turbinosa: abbandoni di massa dei big, conferma di un allenatore che aveva dimostrato in toto i suoi difetti ed un mercato incompleto, non all'altezza. I risultati non danno torto a questi timori e Rastelli viene esonerato. Da qui parte il crocevia della stagione: la societá, dopo aver valutato vari profili, richiama a Cagliari Diego Lopez. L'inizio è positivo, da fiducia all'ambiente e dá la parvenza di una salvezza quasi acquisita. Tuttavia i veri limiti di squadra non tardano ad arrivare: il gioco inesistente, le pochezze della rosa, i ricambi completamente inadatti alla categoria si fanno sentire. I neo-acquisti non colmano minimamente le lacune e la spirale negativa continua, con prestazioni umilianti ai limiti della decenza sportiva. E a pagare, è proprio il ds Rossi, esonerato poche settimane fa dopo l'ennesima figuraccia e all'indomani della pesante contestazione dei tifosi. Ora, a 3 giornate dal termine, con Roma, Fiorentina e Atalanta da sfidare, il destino pare segnato. Ai tifosi non rimane altro che aspettare e "vedere Roma bruciare" come Nerone. Si può chiudere citando un detto conosciutissimo per quanto riguarda tutti gli stati maggiori isolani: "chi semina vento raccoglie tempesta", e il tempo si avvicina inesorabilmente.