Due punti persi, si riparte da Benevento

12.03.2018 10:30 di Luca Pes  articolo letto 1396 volte
Due punti persi, si riparte da Benevento

Un punto che lascia l'amaro in bocca. In tanti, alla vigilia, avrebbero messo la firma per un pareggio contro una delle big che lottano per la qualificazione in Champions. Ma dopo il fischio finale, è tangibile la delusione per l'intera posta in palio sfumata all'ultimo respiro di una gara affrontata con coraggio e caparbietà.

Mister López ha trovato certezze nell'ormai consolidato 3-5-2. Contro la Lazio, però, son cambiati alcuni interpreti. Dopo la batosta subita contro il Napoli, è stata riproposta la retroguardia formata dal trio Romagna, Ceppitelli e Castán. Questi sono i tre difensori che offrono maggiori garanzie al tecnico uruguaiano. Complice la prolungata assenza di Cigarini, a centrocampo si cerca di trovare la quadratura del cerchio. La soluzione adottata contro la Lazio, quella che vede Barella in cabina di regia, appare la più logica. Nella zona nevralgica del campo, sovente sono i piedi buoni a fare la differenza. Il centrocampista sardo, contro i biancocelesti, ha dimostrato di abbinare la qualità alla quantità. Contrasti vinti, talvolta qualche fallo di troppo, ma anche tanti palloni smistati con precisione per i compagni. Padoin, da qualche partita, è tornato all'antico giocando da interno, ruolo che ricopriva spesso quando veniva chiamato in causa nella Torino bianconera; le sue prestazioni sono sempre una garanzia. Faragò conferma la sua vivacità sulla fascia destra, nonostante ieri non sia stata una delle sue migliori partite. Sul versante opposto, Miangue è stato schierato a sorpresa al posto di Lykogiannis, indisponibile dell'ultima ora. Il belga ha offerto il gran cross che ha portato al vantaggio cagliaritano, ma la stanchezza si è fatta sentire nella seconda frazione di gioco. Han, alla seconda partita da titolare, è stato molto mobile e propositivo, una spina nel fianco per la difesa avversaria. La spalla ideale per Pavoletti che ieri è stato uno degli assoluti protagonisti del match. Oltre al gol, procura un rigore e gioca per la squadra, oltre ad essere il vero punto di riferimento della manovra offensiva.

Il Cagliari è stato più intraprendente durante il primo tempo e ha giocato con buon ritmo anche dopo aver subito il pareggio. Nella ripresa la Lazio ha tenuto a lungo il pallino del gioco e si è proiettata in avanti specialmente nell'ultimo quarto d'ora, quando trovare il gol del pareggio si è trasformato in un'assoluta necessità. Possesso palla a favore della squadra capitolina, che ha tenuto la sfera per il 60% del tempo effettivo. È stata una partita non certamente spettacolare se valutiamo la quantità e la qualità delle azioni da gol create dalle due compagini. Ciro Immobile è stato l'uomo più pericoloso del match con tre tiri in porta, mentre Felipe Anderson ha servito due assist ai compagni. Ceppitelli è il calciatore che ha recuperato più palloni per il Cagliari: sei; Han, invece, ne ha perso qualcuno di troppo.

Il Cagliari attende il rientro di Cigarini. Peserà l'assenza di João Pedro, in attesa di nuovi sviluppi sulla vicenda. Il brasiliano, nonostante fosse reduce da alcune prestazioni insufficienti, è uno dei pochi capace di interpretare più ruoli e di far cambiare pelle alla squadra. La situazione di classifica è molto delicata, il margine sul terzultimo posto è risicato e sono solamente quattro i punti di vantaggio sull'Hellas Verona, penultimo. Le prossime partite saranno fondamentali per la permanenza in A. Un mese cruciale per gli uomini di López. Da oggi, testa alla trasferta di Benevento. Vietato sbagliare.