Farà male questa Cigarini-dipendenza?

23.12.2017 11:28 di Serafino Ghisu  articolo letto 2099 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Farà male questa Cigarini-dipendenza?

Esistono vari tipi di dipendenza: dall’alcol, da internet, dal gioco d’azzardo, dal cellulare. Poi c’è la dipendenza da Luca Cigarini. Ed è quella che affligge il Cagliari. La compagine sarda non può fare a meno del regista di Montecchio Emilia, diventato faro del centrocampo rossoblù. E’ lui che organizza il gioco della squadra, con passaggi corti e lanci lunghi.

L’ex Sampdoria è stato assente solo in due circostanze: contro la Lazio all’Olimpico (Lazio-Cagliari 3-0) e ieri, per squalifica, contro la Fiorentina. Contro i viola mister Lopez ha scelto Cossu per sostituirlo, ma non è bastata la grinta che il numero 7 ha messo in campo. Nel corso della gara il tecnico uruguaiano ha invertito le posizioni dei suoi centrocampisti, affidando i compiti della regia prima a Barella, poi a Joao Pedro. Ma nessuno dei due è riuscito a non far rimpiangere Cigarini. Una dipendenza che corrode il Cagliari: senza di lui si ricorre esclusivamente al lancio lungo, sperando che il pallone arrivi a Pavoletti.

Il Cagliari soffre solo della dipendenza da Cigarini? No, anche dalla Faragò-dipendenza. I cross dell’ex Novara sono preziosi per gli attaccanti. Finora ha confezionato 4 assist: 3 per Pavoletti, uno per Joao Pedro. E nemmeno un pluricampione come Van der Wiel riesce a sostituirlo adeguatamente.

A gennaio bisogna intervenire sul mercato, in particolare occorre trovare una valida alternativa a Cigarini. A meno che non si voglia improntare il gioco del Cagliari sull'estrema soluzione del lancio lungo.