Fine anno, tempo di bilanci

 di Dario Schirru  articolo letto 1955 volte
© foto di Christian Seu
Fine anno, tempo di bilanci

Con l'approssimarsi del 2014 è naturale cercare di tracciare un bilancio dell'anno che va a concludersi. Il 2013 dei rossoblù si è concluso al settimo posto con 51 punti e questi dati ci dicono molto. Il Cagliari, ormai da qualche anno è una squadra da settimo posto, una squadra, cioè, immediatamente a ridosso delle cosidette "grandi": se pensiamo al calcio italiano degli anni '90, questo punteggio avrebbe significato "piazzamento Uefa".Certo, si potrebbe obiettare che il calcio di 20 anni fa, in Italia, era ben altra cosa stante il numero di fuoriclasse che calcava i nostri campi. Attualmente, inutile nascondersi, il livello della competizione è calato vistosamente e non solo a livello tecnico. La progressiva perdita di posizioni nel ranking UEFA, infatti, ha portato ad una drastica riduzione nel numero delle squadre italiane partecipanti alle coppe europee. Naturalmente tutto questo ha avuto ricadute sulla qualità delle rose e sulla disponibilità dei fuoriclasse a trasferirsi nel nostro campionato.

Questa premessa è doverosa per chiarire un concetto che si ripete ormai da qualche stagione: ora o mai più.Infatti, se il Cagliari vuole spiccare il salto di qualità questo è il momento giusto. Un momento che va avanti da qualche anno e che forse potrà proseguire per qualche altro tempo ancora. La società rossoblù ha consolidato la propria posizione nella serie A, cosa che non era affatto scontata. Nel corso degli anni il presidente Cellino, tra un esonero e l'altro, ha costruito una rosa giovane, ricca di talento e capace di garantire importanti plusvalenze. .Nel frattempo è stato smontato uno stadio, ne è stato costruito uno nuovo dopo averne progettato uno diverso e infine, in questo strano gioco dell'oca, si è tornati al punto di partenza, rimontando quanto precedentemente smontato.In questo scenario che mescola demenzialità e burocratismo esasperato, la città e la squadra hanno avuto la saldezza d'animo necessaria a conquistare l'ennesima salvezza e quella appena guadagnata vale veramente platino.

La questione stadio pesa e ha pesato come un macigno, sia sul presente che sul futuro del sodalizio di viale La Playa. Ha tolto risorse economiche ed energie mentali che sarebbe stato meglio impiegare solo per la risoluzione di questioni tecniche ma ha anche compattato la squadra che si è sempre saputa ritrovare nei momenti più cupi.

Il 2014 dovrà fare chiarezza. Certo, lo si scrive da ormai qualche anno ma i rumors del mercato che verrà sembrano dipingere uno scenario diverso. Infatti, se negli anni precedenti Massimo Cellino ha sempre risposto picche alle offerte pervenute durante la sessione invernale di calciomercato, quest'anno pare intenzionato a sedersi al tavolo delle trattative.

Gennaio sarà un mese decisivo. Sui gioielli rossoblù piovono le offerte: Agazzi, Ariaudo, Astori, Ibarbo, Nainggolan, in rigoroso ordine alfabetico, potrebbero prendere strade diverse, chi per un motivo chi per l'altro. Prepariamoci a seguire un mercato scoppiettante, in attesa di scoprire quale destino attenderà i rossoblù: bruco o farfalla?