Il Cagliari e l'inizio dell'avventura in Serie B: le emozioni oltre la categoria

 di Marco Deiana Twitter:   articolo letto 3862 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Cagliari e l'inizio dell'avventura in Serie B: le emozioni oltre la categoria

Lunedì 7 settembre. Biglietto in mano mostrato con orgoglio: "Io ci sono per l'inizio dell'avventura". Le luci del Sant'Elia che invadono la città, si possono notare sin dal Poetto, meta di diversi sardi alle prese con gli ultimi giorni di ferie prima del ritorno alla solita routine. E' lunedì ma sembra domenica. Il motivo? Pare abbastanza scontato. Il Cagliari esordisce in campionato. Nel capoluogo isolano - così come in tutto l'hinterland - si respira profumo di calcio tra eccitazione ed emozione. E poco importa se si ripartirà dalla Serie B. E poco importa se è in arrivo il Crotone (e non una strisciata del nord). Ciò che conta veramente è il nostro Cagliari.

Il Sant'Elia è tutto esaurito, evento più unico che raro. L'attesa per questo esordio in Serie B è fin troppa, il suo inizio è già stato posticipato di due settimane a causa dello scandalo sulla compravendita delle partite. C'è da cancellare una stagione infernale. Si sogna un campionato da protagonisti. Le premesse ci sono tutte. Ora servono i fatti. Chi non è allo stadio si è già organizzato. In casa propria, da amici, al bar o in qualsiasi locale. In strada ci sono quei pochi che eliminerebbero il calcio dalla faccia della terra. Peccato per loro, non sanno cosa si perdono. 

Tramite i social network è possibile vivere la partita a 360°. Foto da ogni angolazione, curiosità e immagini dei propri beniamini. Le squadre si riscaldano nel terreno di gioco. Mezz'ora più tardi faranno il loro ingresso in campo in fila indiana. Alle 20:40 il calcio d'inizio. L'inizio della nostra avventura in Serie B ad undici anni di distanza dall'ultima esperienza. La partita è in mano nostra, ma non riusciamo a pungere in avanti. Alla mezz'ora di gioco ci pensa Farias a far esplodere il Sant'Elia. Nella ripresa arriverà anche il secondo gol, poi il terzo ed infine il quarto. Al triplice fischio dell'arbitro il boato. Un primo importante mattoncino verso la promozione è stato messo. La curva è sicura dell'esito finale di maggio e grida: "Serie A, Serie A, Serie A". E al diavolo la scaramanzia.

Questo è il calcio. Tre mesi fa la delusione per la retrocessione. Ora siamo qua, pronti a trascinare la squadra e a riprenderci ciò che ci spetta. Cosa? Naturalmente la Serie A.