La strada è quella giusta

 di Serafino Ghisu  articolo letto 1727 volte
© foto di Federico Gaetano
La strada è quella giusta

Il Cagliari ha messo in cassaforte tre punti preziosi contro l’Hellas Verona. Un match iniziato nel peggior modo possibile, con il gol degli ospiti dopo appena sei minuti. Una doccia fredda per i rossoblù, che - dopo la rete - si sono lanciati prepotentemente in attacco.

I sardi, anche dopo il rigore fallito da Cigarini, non si sono scoraggiati. Hanno continuato ad attaccare, sia con Sau che con Pavoletti. Il gol poi lo ha segnato Ceppitelli con un tocco fortuito col ginocchio sinistro. Palla in rete e partita riaperta.

L’ingresso di Joao Pedro ha infiammato la gara: il brasiliano, a differenza della prestazione di domenica scorsa contro il Torino, si è messo in luce con iniziative interessanti. In particolare quando, al 76’, il suo tiro ha fatto la barba al palo alla destra di Nicolas, prima di finire sul fondo. L’ex Santos ha sostituito Sau, che ha giocato in qualsiasi zona del campo. Forsennato come pochi, gli è mancato solo il gol.

Gol che è arrivato a cinque minuti dalla fine. Pavoletti ha toccato il pallone di testa per Faragò, in netto ritardo rispetto a Souprayen. Ma il centrocampista rossoblù ha provato con tutte le sue forze a raggiungere quel pallone. E’ andato in pressing sul difensore francese, per poi sottrarglielo e ha cercato la porta con un diagonale. La palla si è stampata prima sul palo, poi è entrata in rete. Una gioia incontenibile per Faragò, a segno per la seconda volta in Serie A. Giocare nel suo ruolo naturale ha messo in evidenza tutti i suoi pregi: inserimenti e dimestichezza con i cross su tutti.

I rossoblù hanno centrato una vittoria fondamentale contro una diretta concorrente per la salvezza. C’è ancora tanto da lavorare, ma la strada tracciata da Lopez è quella giusta. In particolare bisogna curare alcuni meccanismi difensivi, che ancora stentano a ingranare. L’obiettivo è quello di far sì che la squadra diventi compatta e agguerrita sia in Sardegna, sia fuori. Contro qualsiasi avversario. Il tecnico uruguaiano avrà due settimane di tempo per lavorare con i ragazzi. Dopo la sosta i rossoblù affronteranno l’Udinese alla Dacia Arena. Con 12 punti in tasca, il doppio di quelli che detiene la terzultima.