Laboratori Giulini

Direttore responsabile di TuttoCagliari.net, Christian Seu collabora con l'ANSA. Già caporedattore di Tuttomercatoweb, ha scritto anche per Calciomercato.com, RealSports, Zerosettanta.it e Cuorerossoblu.com
 di Christian Seu Twitter:   articolo letto 7788 volte
Laboratori Giulini

Simone Colombi, Alessandro Capello, Simone Benedetti, Lorenzo Crisetig, Samuele Longo, Nicholas Muzzi, Alessio Cragno, Godfred Donsah, Antonio Balzano, Marco Capuano, Caio Rangel, Manuel Almunia, Diego Farias. C'è da perderci la testa, come recitava un martellante spot di qualche anno fa. Mai nei suoi novantaquattro anni di gloriosa storia, il Cagliari era stato così attivo nella sessione estiva del calciomercato. Quattordici nuovi acquisti, dodici giocatori ceduti o lasciati liberi dopo la scadenza del contratto, trattative ancora in corso per un paio di elementi. E' una rivoluzione, quella voluta da Tommaso Giulini. Una rivoluzione cercata e sensata, architettata con criterio: tolti "nonno" Almunia e il gregario zemaniano Balzano, il più vecchio della truppa dei neo rossoblù è Farias, classe 1990. Non male, l'opera di svecchiamento.

Ma non è solo una questione anagrafica, anzi. Giulini ha rivoltato il Cagliari dandogli, ancor prima di Zeman, un'impronta tecnica fortissima, dettata - questo è fuori discussione - dallo stesso allenatore boemo. Se affidi una squadra a Sdengo, devi seguirlo, pedissequamente. E Giulini, che ha riportato a casa uno dei migliori direttori sportivi italiani, Francesco Marroccu, l'ha fatto: giocatori con la fame, adatti al mantrico quattrotretré zemaniano, scommesse pronte a essere riscosse a fine campionato. Le grandi hanno scoperto subito questo ragazzo diventato presidente: la Lazio costretta a inghiottire l'amarissimo boccone di Astori, ma anche l'Inter, che è stata spinta a cedere in prestito con diritto di riscatto alcuni dei più promettenti giovani cresciuti nel vivaio nerazzurro. 

E poi, il contorno, che tale in realtà non è. Marketing, internet, tifosi finalmente al centro della scena, persino in quella scelta un po' naif ma terribilmente efficace di promuovere la campagna abbonamenti con i claim in sardo. E la serata dell'arena Sant'Elia, che i tifosi - soprattutto quelli più giovani - sognavano da almeno tre lustri. E' un Cagliari che ci stuzzica, ci emoziona già: il campo sarà, come sempre, giudice unico e supremo. Ma Giulini ha già vinto le prime scommesse, creando una società laboratorio che potrà diventare metro di paragone per le altre squadre del massimo campionato.