Lo stadio, la roulette e la roulotte

Direttore responsabile di TuttoCagliari.net e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu collabora con l'ANSA. Si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer e Goal.com
 di Christian Seu Twitter:   articolo letto 4411 volte
Il Sant'Elia ancora chiuso
Il Sant'Elia ancora chiuso

Non sono scemi. Stufi certamente, stolti proprio no. I tifosi del Cagliari non meritano di essere presi ancora in giro sulla questione stadio. Una querelle per la quale è fin troppo facile trovare gli aggettivi, in una gamma che spazia da estenuante a patetico, a seconda delle giornate, degli sviluppi, delle dichiarazioni. Tre anni fa la campagna abbonamenti in pompa magna annunciava sconti e posti assicurati al Santa Caterina. Un progetto ambizioso, rimasto su carta e saltato per aria dinanzi allo stop imposto dall'Enac. Poi, la pagina nera di Is Arenas. Storia brutta, di magistratura più che di spalti e campo. Per la quale, è bene ricordarlo, non ci sono ancora colpevoli né innocenti.

Nel marasma informativo e nelle grida d'aiuto, nei virgolettati trascurabili e nelle invocazioni urlate, una certezza: ridate una casa al Cagliari, ai suoi tifosi. Ma a che costo? C'è un punto sul quale proprio i supporter, al di là della comprensibile stizza e della cieca furia contro le istituzioni, non devono derogare. Servono certezze durature, non sterili palliativi. Tradotto: ben venga il ritorno al Sant'Elia, passi pure l'apertura temporanea per cinquemila anime. Ma siano passi progressivi di un percorso studiato e non passi affrettati di una strada che rischia fin dai primi metri di rivelarsi accidentato. Non si può procedere per tentativi: il rischio roulette russa, come già dimostrato dagli eventi, è dietro l'angolo. E allora Comune, Cagliari Calcio, ma anche Regione e Provincia, fino persino a partner privati e sponsor, ragionino assieme. E, al di là delle strette di mano che spesso paiono buone giusto per i flash dei fotografi, convochino un tavolo permanente per valutare ipotesi a lungo termine. Che non possono contemplare le dalmine installate in queste ore al Sant'Elia, se non come tappa intermedia di un tour che dovrà concludersi con certezze univoche. Al Cagliari, ai tifosi soprattutto, serve una casa. Non una precaria, temporanea, traballante roulotte.