Occhi verso nuovi orizzonti

08.04.2019 15:00 di Francesco Ortu   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Occhi verso nuovi orizzonti

Altra vittoria e altro passo verso la meta. Con la vittoria di ieri per 2-1 sulla Spal il Cagliari ormai vede il traguardo tanto agognato e può iniziare a guardare altrove, supportato da tanto carattere messo in mostra anche stavolta.

Oltre alla routinaria staffetta dei terzini, con Cacciatore e Pellegrini i prescelti stavolta, la formazione non cambia. La squadra di Maran è subito aggressiva e martella la difesa estense non preparata a questa intensità dei rossoblù. Il gol arriva addirittura pressocchè subito, con Barella che prova la botta da fuori e Faragò anticipa sia Viviano che JP sulla respinta siglando il suo primo gol stagionale. Famelici i sardi che vogliono mettere subito le cose in chiaro e non smettono di correre. La Spal tuttavia non si arrende e prova a pungere la retroguardia cagliaritana, creando pure qualche brivido. La beffa arriva quando, da cross, Ceppitelli devia in porta per Cragno ma lo fa con un braccio e Banti, consultandosi con il VAR, concede il rigore segnato da Antenucci. I rossoblù inceppano leggermente nella manovra, visto anche il gol subito nel momento migliore e lasciano sempre più campo agli uomini di Semplici. Nel secondo tempo accade veramente di tutto: i padroni di casa tornano subito in pista andando vicini al gol con Barella e Pavoletti che trovano un super-Viviano, poi c’è il gol del sorpasso sempre con il bomber livornese in seguito alla traversa del compagno Ceppitelli. Ma non è finita qui, nel mezzo ci sono un’altra traversa, colpita da Ionita, un rigore dubbio non assegnato e un gol annullato ingiustamente al solito Pavogol ingiustamente annullato… e senza ausilio della tecnologia. Un secondo tempo caratterizzato insomma da una buona dose di sfortuna e dalla direzione arbitrale non eccelsa.

Ormai non è più una novità questa squadra che ormai ha trovato la quadratura e si è plasmata a forma e somiglianza della sua guida tecnica: corsa, grinta, ancora corsa e pressing. Tanti chilometri macinati e tanta proposività portata dalla linea verde e verdissima targata Barella, Romagna, Cragno e Pellegrini. Sono loro i fautori delle recenti prestazioni e conquiste rossoblù. Presenti ma anche future. Il gioiellino di casa ed il romanista soprattutto rappresentano il futuro anche della nazionale, questo è stato solo l’ennesimo caso in cui mettono in luce il loro fulgido talento.

Con la salvezza ormai in saccoccia è necessario dare il meglio nelle prossime 7 partite. Obiettivo? Manco a dirlo, il decimo posto che dista solo 3 lunghezze. I rossoblù sono i secondi dietro la Juve per punti nelle ultime 8 sfide disputate, è necessario continuare questo momento di forma per ottenere finalmente i frutti di questo stato di grazia. Il calendario non è fra i più semplici ma l’obiettivo è più che mai alla portata, la fame non deve cessare per rendere finalmente giustizia ad un organico che, durante l’anno, ha raccolto nettamente meno di quel che meritava. Ora occhi al Torino per fare tentare un’impresa, seppur difficile.