Parola d'ordine: rinforzi

15.01.2019 15:00 di Francesco Ortu   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Parola d'ordine: rinforzi

La ventosa serata alla Sardegna Arena si conclude con l’eliminazione dalla Coppa Italia del  Cagliari per mano dell’Atalanta che chiude la pratica con un risultato di 2-0. La partita dimostra nuovamente in risalto i già elementi limiti della rosa che avrebbe estrema necessità di rinforzi che tardano e stentano ad arrivare.

Formazione titolare per i padroni di casa, i quali ritrovano finalmente il lungodegente Pavoletti mentre parte con una panchina l’avventura rossoblù del neo-acquisto Birsa. La prima frazione è abbastanza combattuta, con sia sardi che orobici che partono forte, dando vita ad un match all’apparenza scoppiettante. Gli uomini di Maran partono come al solito compatti e corti, subendo poco le offensive dei bergamaschi che impegnano pochissimo Cragno. Tutto cambia nel secondo tempo quando la squadra di Gasperini esce allo scoperto con tutto il suo strapotere atletico e tecnico, non arrivando a rete solo grazie con l’estremo difensore rossoblù in formato Superman e anche per via dei legni. Oltre agli oggettivi meriti dell’Atalanta vi sono anche grandissimi demeriti del Cagliari che si appiattisce progressivamente apparendo confuso, in balia e del tutto incapace di avere una qualsiasi responsività al forcing bergamasco. La mazzata definitiva si ha all’uscita di Pavoletti, il quale viene sostituito del cartonato di Farias, in cui viene perso qualsiasi peso difensivo, complice anche un JP completamente inesistente. In Zona Cesarini arrivano dunque le reti di Zapata e Pasalic che regalano il meritatissimo passaggio del turno.

La situazione trovata al termine con l’Udinese non cambia. Degli elementi necessari ad assicurare un miglior prosieguo della stagione solo uno è arrivato, sembra infatti inesistente la volontà di sopperire alle mancanze che appariscenti, lapalissiane a tutti. L’attacco si regge sempre sul solito Pavoletti mentre attorno a lui c’è solo terra bruciata come testimonia l’ingresso (dannoso) di Farias. Serve davvero dire che urge un intervento che possa assicurare gol e convivenza con il livornese? Anche l’acquisto di Peluso non darebbe nulla visto che non è il profilo che consentirebbe un apporto con assist all’altezza.

Altra cosa preoccupante e stridente sono state le parole di Passetti al termine del match in cui si farebbe apparire la squadra come già adeguata e che non avrebbe bisogno di rinforzi. Segnale assolutamente terribile, perché la società si dimostra ancora incapace di dare un’analisi tecnica lucida ed oggettiva non comprendendo il reale stato della squadra. Dobbiamo quindi ripetere l’ingiurioso cammino dello scorso anno, facendo quindi affidamento sulle spalle (o testa) del solo unico uomo là davanti capace di decidere una partita? I tifosi non si meritano certamente questo.