Partono i giocatori, arrivano i soldi: il mercato "di riparazione" rossoblù

 di Nicola Atzori  articolo letto 8531 volte
© foto di Insidefoto/Image Sport
Partono i giocatori, arrivano i soldi: il mercato "di riparazione" rossoblù

Chiusa la parentesi di calciomercato invernale, il Cagliari si trova davanti un girone di ritorno ostico in cui dovrà tentare -in chiave salvezza- di accumulare almeno gli stessi punti dell’andata. La domanda sorge spontanea scorrendo l’elenco delle partenze e degli arrivi: dovendo raggiungere quota 40, è stata una mossa saggia cedere a metà stagione (e metà obiettivo) elementi come Radja Nainggolan o Lorenzo Ariaudo?

Riepilogando, il mercato in uscita della società sarda, oltre ai tre sopra citati, ha visto le cessioni di Michael Agazzi (Chievo), Antonio Adàn (Beira Mar) nonchè Andrea Tabanelli (è a tutti gli effetti una cessione al Leeds). Il club ha incassato quindi un totale superiore ai 3 milioni di euro, in attesa di altri 6 milioni e mezzo in arrivo a giugno dalla capitale per il riscatto della comproprietà di Nainggolan. Sfumato invece all'ultimo il passaggio di Avelar al Leeds.

Il mercato in entrata ha invece visto gli acquisti di Marco Silvestri (Chievo), Matias Vecino (Fiorentina), Adryan (Flamengo) e Alessandro Bastrini (Novara). Il tutto per una spesa complessiva di circa un milione, cui andranno ad aggiungersi i 3 milioni per il riscatto del giovane brasiliano.

La società rossoblù ha dunque incassato una cifra molto vicina ai 5 milioni.

Insomma, un “mercato di riparazione” che di riparazione ha avuto ben poco, a parte l’aver arricchito le casse isolane. Il Cagliari si ritrova alla vigilia della partita con la Fiorentina di Montella con una difesa composta da Pisano (Perico), Astori (Oikonomou), Rossettini (Del Fabro) e Murru (Avelar, Bastrini); a centrocampo Ekdal (Eriksson), Conti (Cabrera), Dessena (Vecino); come trequartisti Cossu, Ibraimi o Adryan e attaccanti Sau, Ibarbo, Pinilla e Nenè.

Il tempo ci dirà se il rischio che la società ha voluto correre in virtù di un forte incasso troverà fortuna. Quel che è certo sarà il gran lavoro che Lopez dovrà fare per ritrovare -campionato in corso- le geometrie e le forze perse con la partenza di Nainggolan o per formare i nuovi rincalzi che hanno preso il posto di Ariaudo e Nainggolan. La classifica attualmente non preoccupa ma mentre i diretti avversari per la salvezza si rinforzano (Sassuolo, Chievo, Catania tanto per fare qualche esempio) è un dato di fatto come la rosa sarda si sia decisamente indebolita.

La strada che il Cagliari aveva imboccato nel 2013, diventando la settima squadra dell’anno per numero di punti, era sicuramente quella giusta; ora sarà necessario ritrovare equilibrio e continuità a partire dal match contro la Fiorentina. Lasciandoci alle spalle -almeno per un po’- le vicenda extra-calcistiche.