Quella pericolosissima ingenuità

22.01.2018 10:20 di Serafino Ghisu  articolo letto 1965 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Quella pericolosissima ingenuità

Trentacinque minuti di buone trame di gioco, poi il blackout. E’ bastato il calcio di rigore trasformato da Kessié per spegnere la luce alla Sardegna Arena. Nel giro di sei minuti i sardi si sono trovati addirittura sotto nel punteggio, con il secondo gol - da annullare per fuorigioco dell’assist man Kalinic - del centrocampista ivoriano. Un incubo per gli uomini di Lopez, incapaci di svegliarsi.

Due sono state le palle-gol nella ripresa: una capitata a Farias, che ha mancato clamorosamente lo specchio della porta, con Donnarumma fuori dai pali. L’altra a Pavoletti, che nei minuti finali ha mandato fuori il pallone con un colpo di testa. Va fatto un plauso all’Uomo Cragno, che con almeno tre interventi provvidenziali ha evitato un passivo più pesante.

I rossoblù sono sembrati, ancora una volta, fin troppo ingenui. Non tanto per le reti mancate, quanto per le ammonizioni rimediate contro i rossoneri che causeranno non pochi grattacapi a mister Lopez. Sì, perché allo Scida mancheranno per squalifica Barella (espulso), Pavoletti (ammonito, era diffidato) e Joao Pedro (deve scontare l’ultimo turno di stop). Assenze pesanti che non saranno facilmente colmate.

Un’ingenuità, quella della squadra, che si rispecchia in alcune scelte della società. Un mercato fatto più di scommesse che di certezze. Si dovranno attendere giocatori non pronti nell’immediato: sia per mancanza di conoscenza della Serie A, sia per la migliore forma fisica ancora da recuperare.

Mandare in campo dal 1’ Ceter, reduce da un infortunio, contro il Crotone sarebbe una follia: ecco perché il Cagliari sarà costretto a trattenere Giannetti per la sfida contro i calabresi. Saranno Dessena e Deiola a contendersi il posto di Barella. Ma nessuno dei due ha le caratteristiche per sostituire adeguatamente il numero 18. Insomma, mancano sostituti all’altezza dei titolari. Altro che “siamo a posto così”: occorre intervenire urgentemente sul mercato.

Tre anni fa si commise un errore simile: Giulini portò in Sardegna giocatori senza alcuna esperienza nel massimo campionato italiano (Cop, Husbauer e M’Poku), con la speranza che riuscissero a trascinare la squadra verso la salvezza, che non si raggiunse. Cedere Pisacane al Benevento per acquistare Caldirola (con zero presenze in Serie A)? Uno sbaglio da non (ri)commettere. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.