Regalo sotto l'albero

27.12.2018 15:00 di Francesco Ortu   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Regalo sotto l'albero

Il Natale premia i tifosi rossoblù, regalando i 3 punti che mancavano ormai da un po’ di tempo. Il Cagliari, infatti, vince di misura nel Boxing Day contro il Genoa. Una vittoria un po’ fortunosa ma non demeritata.

Maran può finalmente contare sui rientri di Ceppitelli, Srna e Pavoletti che gli evitano i puzzle nella costruzione dell’undici titolare. A fianco del bomber livornese trova posto Farias con JP a sostegno nella trequarti. L’inizio della partita è di “impatto”… letteralmente. Il centrale del Genoa Romero si inventa uno scellerato intervento che gli costa il cartellino dopo solo 40 secondi e che costringe la sua vittima, JP per l’appunto, ad alzare bandiera bianca dopo pochi minuti per far entrare Ionita. La prima frazione vede emozioni nulle, una partita per lo più soporifera e noiosa con i giocatori che sembrano alle prese con i posteri del pranzo di Natale. Le uniche sveglie sono quelle di Piatek e Barella che riescono quanto meno a impensierire i portieri… o almeno sino al recupero. Ci pensa infatti Farias a sbloccarla: assist di Barella con il brasiliano che prova una volèe che viene schiacciata verso il terreno il cui rimbalzo manda a vuoto Radu. Il primo tempo finisce ma la miccia nel secondo viene innescata. Le squadre si aprono e i fuochi si animano. Farias torna sé stesso e sciupa davanti al portiere, Bessa per qualche millimetro non trova il pareggio e sempre Barella fa vibrare il legno alle spalle di Radu con una prodezza balistica dal limite. Gli uomini di Prandelli cercano di pareggiare i conti ma impattano contro la muraglia eretta da Pisacane e Ceppitelli. Vittoria ritrovata e classifica che sorride, un Natale veramente felice.

Si torna a vincere nel momento di maggiore necessità, con i frutti che alla fine vengono colti. La prestazione con la quale si è raggiunto il risultato probabilmente non è stata fra le migliori, ma il pragmatismo viene premiato e gli obiettivi passano anche per sfide dure, sporche e faticose. Contando anche la condizione non ottimale.

Ma naturalmente ciò è frutto di un match di puro sacrificio che ha coinvolto tutti gli attori in causa: possiamo partire dal duo di centrali Pisa-Ceppi che prendono le misure al capocannonniere, lo marcano stretto pure in doccia. Quando il peso offensivo degli ospiti raddoppia per l’ingresso di Kouamè l’atteggiamento non cambia, non si può passare. Altra partita di puro sacrificio viene da Barella. Il Golden Boy sardo si aliena dal gioco per tutto il primo tempo per assistere Cigarini in copertura. Appena viene “slegato” torna in lui correndo, recuperando, sfornando assist e per poco non segna per ben due volte. What Else?

Anche gli altri risultati sorridono, sciogliendo le pressioni di risultati e classifica che stavano pian piano soffocando l’ambiente. Ora è l’Udinese l’ultimo avversario del girone, vincere significherebbe non solo allungare sulla bagarre salvezza, ma portare già il primo piede su altre questioni. Magari potrebbe essere il primo passo per puntare altri obiettivi della graduatoria, determinante sarà il mercato che farà luce sugli obiettivi che la dirigenza ha in mente nella seconda parte della stagione. Buone feste e alla prossima partita.