Sconfitta che lascia l’amaro in bocca: testa proiettata al Verona

 di Serafino Ghisu  articolo letto 1294 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Sconfitta che lascia l’amaro in bocca: testa proiettata al Verona

Serpeggia rammarico tra i rossoblù, usciti sconfitti dall’Olimpico. Una partita, quella di ieri contro il Torino, che sarebbe potuta terminare con un risultato diverso. I sardi hanno offerto una buona prestazione nel primo tempo, mentre nella ripresa i piemontesi hanno avuto la meglio.

Lopez ha schierato i suoi con il 3-4-1-2, con Farias e Joao Pedro. Ma i brasiliani sono sembrati fin troppo in ombra, in particolare l'ex Santos che è ricorso all’ammonizione per dimostrare la sua presenza in campo.

Il Cagliari, soprattutto nella prima frazione, ha gestito bene la gara, partendo in contropiede in più occasioni. E’ proprio con un’azione in contropiede che i rossoblù hanno trovato il gol del vantaggio: lancio lungo di Pavoletti da centrocampo a cercare sul settore sinistro Farias che ha controllato il pallone e servito Barella a destra che ha prima stoppato il pallone, poi calciato rasoterra verso il secondo palo. Con Sirigu che non ha potuto far altro che guardare il pallone entrare in rete. Nicolò Barella, non più una giovane promessa, ma una certezza della squadra rossoblù. Indubbiamente il migliore degli uomini di Lopez, assieme a Romagna.

Dopo il gol il Cagliari ha abbassato troppo il proprio baricentro e al 40’ il Torino ha trovato la rete del pareggio con Iago Falque, che è stato abile a sfruttare un cross di Ansaldi da posizione decentrata. Nella ripresa il Cagliari ha giocato sotto le aspettative. Ha spinto meno, regalando il pallino del gioco al Toro. Al 66’ i padroni di casa hanno trovato il gol del 2-1: tiro-cross di Baselli deviato da Rafael sulla traversa, ma sulla ribattuta è sbucato Obi che è stato lesto a ribadire in rete. In questo caso Rafael avrebbe potuto e dovuto fare meglio. Ma c’è da dire che il calcio d’angolo che ha dato il via all’azione del gol è nato da un’azione di Belotti, partito in fuorigioco.

La gara del Cagliari si è complicata. I sardi hanno provato disordinatamente a spingersi in avanti, anche con quattro attaccanti in campo (Sau, Farias, Pavoletti e Giannetti), ma il gol non è arrivato. C’è tanto da lavorare. Con rammarico, perché il Cagliari contro il Torino avrebbe meritato almeno un punto. La testa è già proiettata al match di domenica prossima alla Sardegna Arena contro il Verona. Una partita da vincere per mettere un altro tassello verso l’obiettivo salvezza.