Toccare ferro

27.09.2018 15:00 di Francesco Ortu  articolo letto 1206 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Toccare ferro

Il Cagliari strappa un punto d’oro nel match infrasettimanale alla Sardegna Arena contro la Samp, ottenuto grazie alla fortuna dovuta ai vari legni colpiti dai blucerchiati ed al provvidenziale miracolo di Cragno su un rigore allo scadere.

Mister Maran preferisce non stravolgere la squadra, adottando un turnover leggero ed effettuando un solo cambio per reparto schierando quindi Pisacane, Cigarini e Farias. L’incontro parte bene, con Barella e compagni che amministrano la gara senza patemi e non rischiando praticamente mai. I rossoblù, tuttavia, non sono pungenti in attacco: Pavoletti è visibilmente a mezzo servizio mentre Farias, nonostante sia fra i più positivi e vivaci, continua a mancare l’appuntamento con la rete. L’occasione più ghiotta della prima frazione arriva proprio dal brasiliano che, volendo imitare il compagno di reparto, prova ad insaccare di testa ma il tentativo viene vanificato da Audero. Nel secondo tempo siamo di fronte ad un vero switch di atteggiamento: i sardi crollano fisicamente e la Samp prende campo, rendendosi pericolosa con varie verticalizzazioni che permettono a Defrel di bersi facilmente in velocità la difesa. I doriani si rivelano però molto sfortunati in zona gol: Defrel stampa un colpo di testa in tuffo sulla traversa a porta sguarnita, Linetty dalla distanza fa vibrare l’incrocio e, in zona Cesarini, Kownacki vede neutralizzato il rigore (ben tirato e ben angolato) da Cragno. Una serata no per loro, che tuttavia poteva trasformarsi in una beffa per il Cagliari. Un pareggio tutto sommato preziosissimo.

Alla luce di ciò possiamo fare delle considerazioni. L’attacco non può rimanere così sterile, a lungo andare potrebbe diventare veramente pericoloso. Si potrebbe sindacare sulla scarsa condizione di Pavoletti, ma in un campionato queste sono variabili prevedibili e porre eccessivo peso su di lui e scommettere sulla sua invulnerabilità non è certamente producente. Nota positiva è stata però Farias , nonostante sia sempre lui con i suoi difetti sia chiaro, che riesce a dare velocità ed un tocco di imprevedibilità alla manovra. E’ difatti l’unico capace di creare scompiglio nella difesa della squadra di Giampaolo, sfiorando per ben due volte il gol. Il secondo problema, abbastanza lampante, è che il Cagliari non riesce più a vincere. Nonostante i vari miglioramenti che notiamo in ogni partita, il punteggio pieno si è registrato solo una volta. La media punti segna infatti solo 1 punto a partita per ora, troppo poco per una salvezza sicura. Un dato da non sottovalutare ma al contrario dovrebbe far riflettere prima che questo si trasformi in un deficit sempre più serio, profondo e preoccupante.

Ora occhi al prossimo attesissimo match. Il teatro di sfida sarà la Scala del Calcio, dove i tifosi sognano un ennesimo sgarbo ad un Inter che sembra tutto fuorchè imbattibile. Sognare è lecito, e il Cagliari deve provarci.