UN CAGLIARI AMMALIATO DAL FASCINO DI GIULIETTA: A VERONA ARRIVA LA 18° SCONFITTA STAGIONALE

09.04.2018 07:00 di Antonio Cinus  articolo letto 1419 volte
© foto di Federico Gaetano
UN CAGLIARI AMMALIATO DAL FASCINO DI GIULIETTA: A VERONA ARRIVA LA 18° SCONFITTA STAGIONALE

A Verona, casa di Romeo e Giulietta, il Cagliari di Diego Lopez ha raccolto la 18° sconfitta stagiona, la nona arrivata lontana dalla terra sarda. Nel 2018 i rossoblù hanno collezionato solamente 9 punti, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi, un bottino che a 7 giornate dalla fine spaventa veramente i tifosi isolani.

Nella giornata di ieri il Cagliari è sceso in campo soltanto fisicamente, la squadra è infatti apparsa lenta, priva di idee e capace di utilizzare sempre il solito schema di gioco. Palla in fascia e cross (quando va bene) da mettere in mezze, con la speranza che il solito Pavoletti si inventi qualcosa. Quella di Verona doveva essere la trasferta della svolta, quello scontro diretto che,con una vittoria, ti poteva permettere di portarti in una zona di classifica più tranquilla. Invece eccoci qui, a parlare di una sconfitta che porta i sardi a +2 dalla zona retrocessione, solamente 2 punti di vantaggio da quel Crotone (vittorioso per 1 a 0 contro il Bologna) che occupa la terzultima posizione in classifica.

La rete di Romulo su rigore (fischiato grazie al VAR e quasi parato da Cragno) è forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché se perdi giocando ci può stare ma se perdi non entrando in campo allora è giusto che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Al Bentegodi è finita con il risultato di 1 a 0, con un Verona che forse alla vigilia appariva già spacciato, reduce dai tre schiaffi presi a Benevento e con un gioco che per molti è sicuramente il peggiore di questa Serie A. 

Ciò che preoccupa ora è la classifica e la stanchezza fisica della squadra. Nicolas, portiere del Verona, sicuramente nella giornata di ieri si è goduto la partita da spettatore non pagante (anzi pagato), chiamato ad intervenire solamente su una conclusione di punta di Faragò. 

La prossima gara contro l'Udinese alla Sardegna Arena sarà sicuramente una gara fondamentale sotto tutti i punti di vista, e chissà che non sia anche una sorta di ultima spiaggia per l'allenatore uruguaiano. Intanto il Cagliari continua con la tradizione di resuscitare i "morti". 

Giulietta è riuscita così ad ammaliare la compagine sarda che torna a casa con uno spettro retrocessione sempre più vivo.