Un Cagliari, tanti Cagliari: tutti con un solo scopo

Nell'anno del Centenario diventa un obbligo fondere le tante anime della squadra e remare tutti nella stessa direzione per raggiungere un traguardo storico
30.07.2019 20:45 di Nicola Adamu   Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Un Cagliari, tanti Cagliari: tutti con un solo scopo

La stagione deve ancora entrare nel vivo, ma sono già tante le vesti del Cagliari edizione 2019/2020. Sarà il primo Cagliari del post-Barella, dove la squadra dello scorso anno – opportunamente corroborata – dovrà essere in grado di rintuzzare il colpo della – remunerativa – cessione del gioiellino di casa all’Inter di Conte. Ma, oltre a questa, la truppa di Maran sarà sicuramente tante altre cose.

Sarà ancora la squadra di Cragno e Pavoletti, gli altri due gioielli dell’organico rossoblu per cui tante offerte sono arrivate e altrettante ne sono state rifiutate, nel nome di un rafforzamento che non può più rimanere tale nelle sole intenzioni.

Sarà la squadra per le promesse sinora mancate, che attendevano solo il treno giusto per ottenere quell’occasione di riscatto che la carriera sino a questo momento non ha concesso loro. I classe 1995 Rog e Mattiello sono spesso stati relegati ai margini delle proprie squadre o tartassati dagli infortuni, per loro il grande palcoscenico non può più attendere.

Sarà (o perlomeno è quello che tutti sperano) il Cagliari di Nandez, Nainggolan e Defrel, il primo prospetto internazionale che arriverebbe da una delle squadre più importanti del Sudamerica, il secondo che – per ammissione del presidente Giulini – sa tanto di sogno di mezza estate ma che molti immaginano come la ciliegina su una torta ben farcita e il terzo, infine, che rappresenta una garanzia per la fascia di classifica a cui ambisce il Cagliari.

Sarà, salvo sorprese, ancora la squadra di Ceppitelli e Pisacane, di Cigarini e Ionita, di Joao Pedro e (una volta ripreso dall’infortunio) di Faragò: quello zoccolo duro che, al netto di tutte le difficoltà, ha contribuito a garantire salvezze in serie alla causa rossoblu.

Sarà anche il Cagliari dei giovani, visto che Oliva, Despodov e Romagna rientrano a pieno titolo nella categoria e che Walukiewicz non chiede altro che un’opportunità per finire in rampa di lancio. Giovani sono anche Colombatto e Han, che però sembrano destinati ancora una volta a lasciare l’Isola, sarà il mercato a stabilire con quale formula.

Sarà il Cagliari dei sardi, per quanto tra Aresti, Deiola, Pinna e Ragatzu sia difficile trovare qualcuno che a oggi vestirebbe i panni del titolare. Sarà il Cagliari dell’esperienza di Klavan, di Rafael, di Lykogiannis e di Cacciatore, e chissà se sarà un Cagliari in salsa croata con Pajac e Bradaric che al momento non sembrano troppo indispensabili nell’organico rossoblu.

La certezza più grande, tuttavia, è rappresentata dal fatto che questo sarà il Cagliari del Centenario, una squadra che la storia vuole come irripetibile. Starà ai rossoblu mostrarsi unici anche in termini di rendimento, così da fare in modo che 100 non sia solo un numero fine a sé stesso.