Un'ora da grandi, ma ne servono più di undici

 di Redazione TuttoCagliari.net  articolo letto 3481 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Un'ora da grandi, ma ne servono più di undici

Esageriamo? Esageriamo. Quello visto in campo oggi è stato il miglior Cagliari dell'ultimo anno e mezzo. Almeno, quello visto nella prima ora di gioco. I rossoblù hanno messo alle corde la Juventus campione d'inverno e detentrice del record bianconero di vittorie consecutive per sessanta minuti d'orologio, passando in vantaggio con Pinilla e e rischiando di raddoppiare con Dessena. Poi, il black out. E' bastata la variante sul tema (fuori lo statico Pirlo, dentro un più dinamico Marchisio) e la Lopez band si è squagliata, tramortita dalle incursioni di Lichtsteiner e le papere di Adàn.

Si riparte dalla prima ora di gioco di oggi. E da una certezza: questa squadrava rinforzata. La partita contro i bianconeri ha messo in luce un aspetto fondamentale: il Cagliari manca di alternative in ogni reparto. Salutati Ariaudo e Nainggolan, con Nenè fermo ai box per infortunio e Pinilla destinato ad almeno un paio di giornate di squalifica dopo la selva di insulti riservata all'arbitro Guida (ma era proprio necessario?), la squadra necessita non di rincalzi da testare, ma di potenziali titolari capaci di determinare le sorti della squadra. Adryan e Sciaudone o Tabanelli, insomma, non bastano. E lo stadio non può - in questo caso - essere sbandierato come giustificazione per non intervenire sul mercato, considerato che c'è una salvezza da arpionare.