Via col vento

22.10.2018 15:00 di Francesco Ortu  articolo letto 1428 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Via col vento

Finisce in pareggio per 1-1 il match dell’Artemio Franchi fra Cagliari e Fiorentina. Nonostante le avversità climatiche le squadre riescono a mettere in piedi un match non certo privo di emozioni, ideale per la memoria di Davide Astori. Gli ospiti soprattutto riscoprono la preziosità di Pavoletti che, subentrato, stravolge tutto.

Mister Maran, viste le defezioni, schiera un undici quasi inedito: Faragò rileva il posto di Srna, il rientrante Ceppitelli riprende la sua posizione in coppia con Pisacane e Cerri affianca JP nel tandem offensivo.

La prima frazione di gara è priva di particolari guizzi, con i padroni di casa che faticano a produrre e creare in quanto controvento e il Cagliari che, nonostante il vento a favore, non riescono a realizzare nulla se non qualche tiro da fuori (degni di punizione di Rugby) ed un’ottima combo JP-Cerri con il parmense che tira debole e centrale fra le braccia di Lafont. Nella ripresa i viola con il vento, letteralmente, in poppa iniziano a spingere mettendo i rossoblù all’angolo. La partita sembra a senso unico e la beffa alla fine arriva: Barella atterra Chiesa in area, Giacomelli inizialmente non fischia ma, dopo aver consultato il VAR concede il rigore che Veretout insacca. Il tutto sembra perduto ma i rossoblù mischiano le carte facendo entrare Pavogol. E’ proprio lui a cambiare in toto la prestazione di Barella&co: l’atteggiamento diventa spavaldo e coraggioso, la squadra, che era stata passiva sino ad allora, prende campo e proprio il bomber livornese la riequilibra. Quale modo migliore per festeggiare la nascita del piccolo Giorgino? Il match riserva ancora parecchie emozioni da ambo le parti ma alla fine il pareggio è il risultato più giusto. I sardi ottengono un punto d’oro, in campo duro e con una prestazione assolutamente convincente.

Questo incontro ci presenta l’ennesimo lato positivo di questa nuova gestione: la squadra non si arrende. Vi ricordate che sino a qualche mese fa le partite si poteva praticamente perdere già negli spogliatoi? Si può dire che questa tendenza non sia più di casa. Anzi, dopo lo svantaggio non solo si è messo lo sprint, ma c’è stata pure la possibilità concreta di ribaltarla. Poche parole d’ordine quindi: grinta, fame, gioco.

Abbiamo due grandi protagonisti quest’oggi da elogiare: uno come è ovvio che sia è Pavoletti. Il suo solo ingresso si rivela decisivo, i suoi movimenti ed inserimenti bastano alla squadra per rilanciarsi, riprendere fiducia. Un vero trascinatore. L’altro è senza dubbio Fabio Pisacane. Certo, non lo scopriamo di certo oggi: cuore, attaccamento alla maglia e tanto carattere gli permettono di compensare le sue carenze tecnico-tattiche, ma oggi si supera. Si mangia vivo Simeone e lo annichilisce, salva l’insalvabile in area. Si può rispolverare probabilmente il “The Wall” che i tifosi gli dedicavano a Terni (con chiaro riferimento a Walter Samuel).

La prossima giornata ci offrirà un’altra sfida salvezza: quella con il Chievo di Ventura. Bisognerà approfittare degli scaligeri allo sbando, per allontanarsi dalla zona rossa, per offrire un po’ di divertimento ai tifosi di casa e magari per dispiegare le vele verso zone più alte e tranquille di classifica che ben si adatterebbero a quello che si sta dimostrando.