Arras saluta il Cagliari: "Ho dato tutto me stesso"

L'attaccante si trasferirà all'Olbia
 di Giancarlo Cornacchia Twitter:   articolo letto 2745 volte
Arras saluta il Cagliari: "Ho dato tutto me stesso"

Davide Arras, attaccante arrivato due anni fa dalla priprimavera della Juventus per rinforzare la formazione di Max Canzi, saluta il capoluogo, destinazione Olbia. Non è una novità dato che il trasferimento era già stato ufficializzato durante le ultime battute della finestra di mercato invernale all'interno di una trattativa che vedrà il centrocampista Joseph Tetteh compiere il viaggio inverso. L'attaccante di Berchidda, per lui solo alcune apparizioni in panchina con Massimo Rastelli, ha lasciato ai social network il suo commovente commiato dopo questi due anni in rossoblu:

"Ricordo ancora come se fosse ieri. Ricordo quando a quattordici anni salutai la mia famiglia e i miei amici, salutai casa e la mia amata Sardegna. Andai a vivere a Vicenza dove trovai tanto affetto e amore. Poco dopo mi ritrovai nel freddo di Torino dove ci fu la mentalità vincente della Juve e una grande crescita. Dopo due anni tornai a casa, tornai nella mia amata terra. Tutto molto travagliato ma alla fine soddisfacente. Ricordo ancora quel momento, quel mio sorriso, quella mia spensieratezza così grande, la felicita mai avuta entrando per la prima volta nel centro sportivo del Cagliari. Era un sogno di quelli puri di quelli che ti nascevano dal cuore. Avevo bisogno di rivincite le sudai e alla fine le ebbi. Gol playoff, convocazioni con la prima squadra furono emozioni indescrivibili vestendo questa maglia, così magica per chi la ama come me. Ma ci furono anche momenti difficili e di sconforto, dove l’unica soluzione possibile pareva mollare, ma non fu mai così. Ora mi trovo qua invece a pensare a quest’ultimo anno, così ricco di difficoltà e così tanto stancante.. un anno difficile che nonostante tutto mi ha fatto crescere a dismisura, e tutto questo grazie alla mia squadra lo staff e al Cagliari. Mi vengono i brividi e lo ammetto, anche qualche lacrima. Un nodo in gola blocca il respiro, poi però nuovamente i polmoni si gonfiano, e tutto torna regolare. Questo accade quando sai che stai per lasciare qualcosa che ami più di te stesso, qualcosa di enorme valore. Questo è quello che per me è stato il Cagliari, e lo sarà! Ancora qualche allenamento con il sole appiccicoso in quel di Assemini e poi sarà nuovamente futuro. Sono consapevole, orgoglioso a tratti presuntuoso di sapere che ho dato il massimo per il Cagliari, ogni allenamento anche quello meno importante ho sudato per questi colori, li ho difesi, li ho amati ogni volta che ho potuto! Andrò via con l’unico rimpianto di non aver potuto avere l’occasione di esordire con i grandi ma con la consapevolezza e la sicurezza di non aver rimorsi. Grazie Cagliari".