Cellino, 22 anni di dirigenza e di... superstizioni

Tutti i più popolari riti scaramantici dell'ex patron rossoblù
12.06.2014 09:50 di Giancarlo Cornacchia Twitter:   articolo letto 4081 volte
Cellino, 22 anni di dirigenza e di... superstizioni

Qualcuno dirà: "Siamo nel 2014 ed ancora c'è gente che crede nella superstizione?" Ebbene sì, tanta, tantissima gente ha il proprio rito scaramantico, i propri gesti propiziatori senza la quale non inizia neanche la sua giornata. Tra di loro non poteva che esserci anche l'oramai ex patron rossoblù Massimo Cellino. Personaggio eccentrico, mai banale, sempre originale, anche nei suoi riti scaramantici. Noto il suo "odio" per il numero 17. Nella stagione 2000/2001 quasi maledì il ventunenne Francois Modesto che aveva scelto come numero di maglia la 17. Risultato? Il Cagliari passato da Bellotto a Materazzi si classificò ottavo e non centrò la promozione in serie A. Da quel momento in poi Cellino "ritirò" quella maglia. Mai più nessun giocatore del sodalizio rossoblù la indossò. Emblematico gesto il 29 maggio 2004. Si giocava Cagliari-Salernitana ed alla fine del primo tempo, con i granata in vantaggio per 1-0 grazie al goal del sudafricano Nomvethe, Cellino balzò in piedi e fece immediatamente portar via delle autovetture poste a bordo campo a scopo pubblicitario da una nota concessionaria del capoluogo. Risultato? Il Cagliari capovolse il risultato con una doppietta di Suazo, intervallate dal raddoppio di Esposito, e conquistò la matematica promozione in serie A. "Calincunu stoltu ha posto quelle vetture a bordo campo, ma le ho fatte subito togliere e si sono visti i risultati." Quante volte i tifosi avranno notato qualche raccattapalle posare del sale su una delle panchine o dietro la porta della curva nord? Addirittura è stato intravisto il figliolo dello stesso capitano Conti svolgendo questo strano incarico. Come non ricordare, inoltre, l'appello del vulcanico presidente del settembre 2011? "Contro il Novara il Cagliari giocherà di sabato 17. Venite tutti allo stadio vestiti di viola per esorcizzare la negatività." Il Cagliari vinse 2-1 con i di due rari frequentatori del tabellino marcatori, ovvero Thiago Ribeiro e Larrivey. Dopo un anno, tra lacrime varie gettate ad avversari ed arbitri ecco un altra puntata del Cellino scaramantico: partita casalinga nel compianto Is Arenas. Si gioca contro il Siena e Cellino raggiunge la tribuna scavalcando una sorta di recinzione e si accomoda tra i tifosi. La partita inizia e lui chiede un panino alla mortadella. Non appena inizia ad addentarlo il Cagliair passa in vantaggio con Nenè. "Il panino alla mortadella porta bene." E così, anche incoraggiato dai tifosi dietro di lui, ordina un altro panino. Il Cagliari raddoppia ancora con Nenè. Cellino salta di gioia ed anche dalla fame. Addenta addirittura il terzo panino e Marco Sau fece tris. Per la cronaca la partita terminò 4-1 per i rossoblù. Sicuramente ci saranno stati altre azioni, riti che hanno condizionato l'attività di Massimo Cellino. Non a caso il passaggio di consegne a Tommaso Giulini è avventuto a pochi minuti dalla mezzanotte del 10 giugno 2014. Per i tifosi di lunga memoria 22 anni esatti dal suo acquisto dello stesso sodalizio dai fratelli Orrù.