Cossu ritorna ultrà: "Manca il sostegno della curva"

23.01.2012 14:05 di Fabio Frongia   Vedi letture
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Cossu ritorna ultrà: "Manca il sostegno della curva"

E' un Andrea Cossu molto amareggiato quello che ieri vagava in zona mista al S.Elia, dopo un pareggio da sbadigli che ha frenato la corsa del Cagliari versione 2012. Proprio il sardo è stato il più pericoloso dei suoi: prima con il colpo di testa parato miracolosamente da Boruc, poi con la sventola da fuori area che ha sorvolato il palo.

"Peccato, il portiere ha fatto una bella parata", le sue parole leggibili oggi sulla Gazzetta dello Sport, "Sarebbe stata proprio una bella soddisfazione ma la palla non è andata dentro. Ovviamente una volta in vantaggio le cose potevano andare bene e saremmo riusciti a vincere la partita" .

Dopo un avvio di stagione incolore, con le polemiche nemmeno tanto velate verso Ficcadenti e il ruolo di ala nel quale era stato confinato, Cossu ha ripreso per mano la squadra. Merito di Ballardini, vero e proprio padre calcistico del fantasista, e della condizione fisica ritrovata: "Sto bene - la conferma di Cossu - e spero di continuare così. Siamo arrivati a quota 23 e credo che questo sia un buon bottino, ora però dobbiamo cercare di non interrompere la nostra marcia".

Prossima fermata San Siro. Contro il Milan, dove i rossoblù raramente hanno entusiasmato, tantomeno raccolto punti. Poi ci sarà la 'super' Roma di Luis Enrique e Totti. Da affrontare in casa, in uno stadio fatiscente diventato barzelletta d'Italia. Dove i tifosi, su tutti gli ultrà di cui Cossu ha fatto parte, si spera diano più aiuto di quanto fatto finora: "Ci manca la gente allo stadio e soprattutto ci manca la curva nord piena che ci da quella spinta importante anche nelle partite più difficili. Abbiamo bisogno di loro e speriamo che tornino presto allo stadio" .

Chiusura con la solidarietà ai lavoratori Alcoa: "Credo che questo sia un momento difficile per tutti e speriamo che si trovi una soluzione per questo problema. Hanno la nostra solidarietà".