I protagonisti - Francesco Pisano, il capitano del futuro

02.06.2009 22:14 di Giovanni Fenu   Vedi letture
© foto di Alessandro Pizzuti
 I protagonisti - Francesco Pisano, il capitano del futuro

Tra i protagonisti della strepitosa stagione rossoblù va annoverato senza dubbio Francesco Pisano, che ancora una volta ha confermato tutte le sue qualità di buon difensore e di combattente. Il difensore selargino, ormai un pilastro del Cagliari nonostante la giovane età, ha dato prova per tutta la stagione di essere ormai prossimo a quella maturazione tecnica e tattica che potrebbe, ma i tifosi sardi si augurano di no, tornare utile anche ai grossi club. Pisano è uno dei molti prodotti del vivaio isolano e del lavoro sapiente di Gianfranco Matteoli; già in orbita della prima squadra dalla stagione del ritorno in serie A, il giovane difensore esordisce il 26 settembre del 2004 (Lecce-Cagliari 3-1) nel massimo torneo. Da quel giorno ne ha fatta di strada “Pisaneddu”, divenendo sempre di più padrone incontrastato della fascia (destra o sinistra non fa differenza) difensiva della retroguardia cagliaritana. Grinta, determinazione e corsa sono tra le caratteristiche più evidenti del terzino rossoblù che, anche in questa stagione, è riuscito a imporsi a buoni livelli, meritandosi la stima di mister Allegri. Nonostante la concorrenza di Matheu, Pisano è riuscito a rimanere un pilastro della difesa garantendo, con le sue incursioni su tutta la fascia, quella spinta offensiva che il gioco “all’olandese” prediletto da Allegri richiedeva. Una stagione da incorniciare per Pisano e coronata dalla fascia di capitano indossata nella gara contro il Napoli; possiamo solo immaginare l’emozione provata dal selargino: se per chi è sardo è un sogno indossare la “camiceta rossoblù” figuriamoci essere anche capitano, ora per un giorno e domani chissà.
“Bombetta”, come scherzosamente è soprannominato Pisano, ha dunque mostrato una volta di più tutte le proprie qualità, se vogliamo trovargli un limite questo può essere costituito dai traversoni o cross, che non sempre sono precisi, ma che dire, nessuno è perfetto.