Lo strano caso di Mikhail Sivakov

18.08.2011 09:41 di Alessandro Ariu  articolo letto 3791 volte
Fonte: L'Unione Sarda
© foto di Federico De Luca
Lo strano caso di Mikhail Sivakov

Arrivato nel 2008 dalla fredda bielorussia con una valigia carica di belle speranze, Mikhail Sivakov da Minsk sembrava destinato a diventare una delle tante felici scoperte di Massimo Cellino. Proveniente dal Bate Borisov, l'allora ventenne centrocampista, che vantava anche una presenza in Champions League, doveva essere il futuro del Cagliari, pronto magari a rilevare l'eredità di quel Daniele Conti cui assomigliava però ancora solo per la lunga chioma castana. In allenamento il buon Mikhail mostrava buone doti e discreta visione di gioco, eppure non è mai riuscito a convincere gli allenatori che lo hanno avuto alle loro dipendenze. Massimiliano Allegri gli ha concesso due misere presenze nella stagione 2008-2009, per poi avallarne la cessione in prestito al Piacenza nel gennaio successivo (collezionando 15 presenze e 2 gol), quindi Pierpaolo Bisoli prima e Roberto Donadoni poi lo hanno praticamente messo ai margini della squadra nella stagione scorsa, dove ha avuto lo spazio di qualche minuto in una sola partita per poi ripartire in prestito in Polonia, al Wisla Cracovia.
Ma il peggio non era ancora arrivato. Tornato al Cagliari a fine stagione, il bielorusso sembra essere diventato improvvisamente il capro espiatorio della querelle tra Cellino e Branchini. Sivakov ha infatti sempre rifiutato ogni cessione, convinto di poter dimostrare il proprio valore in Sardegna. L'ultimo niet è arrivato davanti alla prospettiva di accasarsi in Svezia, al Goteborg, come contropartita nello scambio con Sebastian Eriksson. Un atteggiamento che ha fatto infuriare il presidente Cellino il quale, dopo averlo lasciato a casa per tutto il precampionato, ha convocato il giocatore in sede per reintegrarlo formalmente e destinarlo a un programma di preparazione individuale per recuperare il tempo perduto. Tuttavia i rapporti con la dirigenza rossoblù, che fino all'ultimo cercherà di cederlo, sembrano ormai essersi irrimediabilmente compromessi. In caso di ulteriori rifiuti si prospetta così per Mikhail l'ennesima stagione ai margini.