Quella volta andò così - Cagliari - Siena 1-0, la notte che si abbandonò l'inferno

16.10.2011 07:30 di Matteo Sechi  articolo letto 1197 volte
© foto di Federico De Luca
Quella volta andò così - Cagliari - Siena 1-0, la notte che si abbandonò l'inferno

Alzi la mano chi rimpiange i momenti di sofferenza e patimento offerti dal Cagliari nel periodo che va dal 2005 al 2007. Difficile, se non impossibile, trovare un nostalgico, qualcuno che baratterebbe volentieri annate incerte e vissute perennemente affacciati sul baratro della Serie B, con queste ultime, magari ingloriose nella conclusione, ma comunque avvincenti e serene per almeno tre quarti. A meno che questo qualcuno non sia un temerario che trova piacere nel rischio oppure non sia un inguaribile ottimista, magari veggente, che anche dopo 12 giornate di campionato, 5 punti in classifica, nessuna vittoria, e una poco lusinghiera ultima piazza, possa credere che la salvezza sia ancora un obbiettivo raggiungibile. Ma che rivincita deve essersi ripreso, quest'ultimo, quando, nel 2006, ormai tutti avevano abbandonato la barca che affondava, convinti che alla prima stagione senza Zola, la Serie A non sarebbe mai e poi mai stata confermata. Tesser, Arrigoni, Ballardini e poi finalmente Sonetti. Sì, è la stagione dei tre cambi e delle quattro guide tecniche avvicendatesi in poco più di due mesi, una delle stagioni più incredibili nella storia del Cagliari. Il buon vecchio Nedo subentra alla dodicesima giornata a Ballardini e, anche se l'esordio è macchiato dalla sconfitta in Calabria contro la Reggina, lascia subito intendere di essere sicuro che la squadra possa risollevarsi. La ricetta? Diventare invincibili tra le mura amiche. Il suo Cagliari evidentemente non può ambire a null'altro che a una salvezza risicata, ma nonostante i limiti tecnici, la squadra inizia a farsi apprezzare e risale, a giornate alterne, lentamente la china. Si arriva alla prima di ritorno con 15 punti in classifica e il terz'ultimo posto condiviso con il Parma. E' il 18 gennaio, turno infrasettimanale in notturna, e a fare visita al Cagliari è il Siena di De Canio. Si è in pieno mercato di riparazione e la vigilia non può che essere impegnata anche da discussioni sui possibili arrivi e le possibili partenze. Suazo, senza mezzi termini, auspica l'arrivo di una torre che possa permettergli di esaltarsi accentrandosi dalle fasce: “Speriamo che qualcuno arrivi a darci una mano, chiunque può essere utile alla causa”. Dello stesso avviso Sonetti, che sa che David è l'unico protagonista che può garantirgli la buona riuscita dell'opera che è stato chiamato a dirigere e che quindi deve poter essere messo nelle migliori condizioni per potersi esprimere al massimo. I rumores vogliono Cagliari e Udinese vicini a uno scambio alla pari tra Langella e Rossini, ma per il momento la rosa resta la stessa. E così il Mister, come già aveva fatto contro l'Ascoli, è obbligato a schierare un giovanissimo e ancora acerbo Andrea Cocco dal primo minuto, in un Cagliari che si presenta con un assetto decisamente a trazione anteriore, nonostante il 4-4-2 di marca sonettiana non fatichi a palesarsi: Esposito, Capone sulle fasce, Suazo libero di svariare nel fronte d'attacco.
Il match è tutt'altro che avvincente, le due squadre non riescono ad esprimersi su livelli accettabili e lo spettacolo è l'unico assente nella fredda serata cagliaritana. Ci prova Suazo un paio di volte, ma senza fortuna e il primo tempo sfuma così, tra uno sbadiglio e qualche occhiata distratta all'orologio. La ripresa però presenta subito delle novità: Sonetti inserisce Andrea Cossu al posto di un impalpabile, ma certamente scusabile, Cocco, e il folletto rossoblù, in 45 minuti riesce a dimostrare tutto quanto di buono aveva in potenza anche durante la sua prima sfortunata stagione in Serie A. Se all'andata, alla prima di campionato, era partito titolare nel tridente di Tesser e aveva realizzato un fantastico gol dal limite dell'area, poi annullato dal direttore di gara, questa volta Cossu parte da sinistra e si trasforma in proficuo uomo assist e in costante spina nel fianco per la difesa toscana: mette Esposito davanti alla porta e sfiora il gol con un pericoloso tiro-cross. Anche il Siena, però, sembra rivitalizzato e si rende più pericoloso: Chiesa centra la traversa a Chimenti battuto, mentre Molinaro si lascia ipnotizzare dall'ex portiere di Lecce e Juventus e fallisce da pochi passi. La partita si assesta lentamente sui ritmi del primo tempo e le due squadre, stanche, iniziano a maturare la convinzione che, forse, a non farsi del male si guadagna entrambi. Ma la sorpresa è dietro l'angolo. Romeo accorda 5 minuti di recupero: nel secondo Chiesa va vicinissimo al gol mentre al quarto l'incidente che manda i sostenitori rossoblù a letto con il sorriso: palla lunga senza tante pretese scagliata da Daniele Conti, Mirante accenna l'uscita, Tudor la protezione, i due vanno in confusione, si scontrano e un'ombra nera luccicante di rosso e blu si inserisce beffandoli entrambi. David Suazo per l'1-0 finale con il suo decimo centro. Cagliari a 18 punti, per la prima volta in stagione fuori dalla zona retrocessione. Un campionato che sembrava segnato, si riapre e - complice anche il basso livello delle concorrenti - per merito di Sonetti e di Suazo si arriva a una più che dignitosa quattordicesima piazza. L'honduregno, capitano e leader di quel Cagliari, in particolare, disputa la migliore stagione da professionista in carriera, arrivando a realizzare la bellezza di 22 gol - terzo posto nella classifica marcatori - che gli valgono l'Oscar del Calcio come miglior calciatore straniero del 2006. Facile ipotizzare come sarebbe andata senza di lui, anche perché la tanto auspicata torre, a Cagliari, quell'anno, proprio non si vide...

 

TABELLINO

CAGLIARI - SIENA 1-0

CAGLIARI (4-4-2): Chimenti; Bega, Bizera, Canini, Agostini; Esposito, Budel (28'st Conti), Gobbi, Capone (14'st Abeijon); Suazo, Cocco (1'st Cossu). In panchina: Campagnolo, Pisano, Lopez, Conticchio. Allenatore: Sonetti

SIENA (4-4-2): Mirante; Foglio (45'st Volpato), Tudor, Portanova, Gastaldello; Alberto (14'st Negro), D'Aversa, Paro, Molinaro; Chiesa (47'st Legrottaglie), Bogdani. In panchina: Fortin, Colonnese, Nanni. Allenatore: De Canio

ARBITRO: Romeo di Verona

RETE: 49'st Suazo

NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 4mila circa. Ammoniti: Budel, Foglio, Alberto, Molinaro. Angoli: 8-5 per il Cagliari. Recuperi: 0'pt e 5'st.