Rizzitelli (Assist-Associazione Nazionale Atlete): “Caro Riva, sentire quelle parole su sue nipoti è triste”

 di Pietro Piga  articolo letto 11890 volte
© foto di Alberto Fornasari
Rizzitelli (Assist-Associazione Nazionale Atlete): “Caro Riva, sentire quelle parole su sue nipoti è triste”

Gigi Riva, durante la consegna del “Collare d’Oro”, ha speso qualche parola di ringraziamento per l’onorificenza ricevuta e si è congedato, prima del giro di campo, con un saluto alle nipoti, sedute in tribuna. “Le saluto, purtroppo sono tutte femmine, dunque non potrà esserci un altro attaccante col mio cognome”, ha detto Rombo di Tuono davanti al calore del pubblico del Sant’Elia.

Questa affermazione, però, non è piaciuta a Luisa Rizzitelli, presidente di Assist-Associazione Nazionale Atlete. La Rizzitelli, attraverso la pagina Facebook dell’associazione, ha pubblicato questo messaggio: “Caro Gigi Riva, lei è un campione grandissimo e ieri ha meritatamente avuto il Collare d'Oro, massima onorificenza del nostro sport. Noi di Assist, oltre a farle i complimenti, vorremmo dirle una cosa, a nome delle tante calciatrici che ieri hanno sentito dalla sua voce il rammarico per il fatto che, avendo solo nipoti femmine, non avrebbe mai potuto vedere un suo erede "calciatore".

Ecco, caro Gigi Riva, è vero: lei nipoti maschi non ne ha e quindi, per forza di cose, eredi maschi del suo talento non ne potrà vedere. Però, sappia che una delle sue nipoti, se magari avesse provato, sarebbe potuta diventare una grandissima calciatrice. Sappia anche che in Italia, nonostante gli stereotipi sullo sport femminile e soprattutto sul calcio femminile, nonostante i soldi siano pochissimi e il pregiudizio ancora radicato, abbiamo campionesse formidabili. Sappia che le donne hanno, nel frattempo, imparato a segnare, dribblare, crossare, parare con la stessa tecnica dei colleghi maschi. Caro Gigi Riva, lo diciamo con immensa simpatia e rispetto per lei, noi oggi non vorremmo essere al posto delle sue nipoti.

Perché sa, nel 2017, è veramente triste sentire che un uomo, per di più un Campione che ha fatto la storia come lei, si dolga del genere di propri parenti, solo perché femmine. Siamo certe che loro gliela perdoneranno, ci mancherebbe. Lo facciamo anche noi, invitandola a vedere qualche partita della Nazionale Azzurra. Femminile, naturalmente. Con affetto”.