Presentate al Lazzaretto le proposte del nuovo Sant'Elia. Giulini: "Inizia un nuovo ciclo per tutta Cagliari". Signorelli: "Contiamo di concludere i lavori entro il 2021"

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28.02.2018 14:00 di Federico Paparusso   Vedi letture
Fonte: Dall'inviato al Lazzaretto di Cagliari, Federico Paparusso
Signorelli, Giulini e Passetti
Signorelli, Giulini e Passetti

Tempo di presentazioni. Questo pomeriggio al Lazzaretto di Sant'Elia a Cagliari verranno illustrate le tre proposte di progettazione del nuovo stadio del Cagliari. Presenti circa 150 persone tra addetti ai lavori e istituzioni. La Redazione di TuttoCagliari.net garantirà la diretta dell'evento con le parole dei protagonisti.

18.05. Finisce l'evento. La Redazione di TuttoCagliari.net vi ringrazia e rimanda ai prossimi appuntamenti. Buon proseguimento di serata a tutti i nostri lettori!

18.00. Parla Stefano Signorelli: "I progetti vanno affinati, ci sono alcune differenze tra i tre concept, poi vedremo come rientrare nei costi. Costi? Con l'aumento della capienza bisognerà fare nuovamente una valutazione. Non abbiamo dei numeri certi, superiamo sicuramente i 60 milioni di euro. Questioni buracratiche? Abbiamo ottenuto la valutazione di pubblico interesse come prima cosa. Ora siamo alla fase due, in cui ci sarà un progetto concreto ed effettivo. Lo studio di progettazione è sicuramente uno dei passi importanti di tutto l'iter. Io spero tra 6-7 mesi di poter presentare il progetto definitivo". 

Passetti: "Quanto sarà importante il parere dei tifosi? Faremo un sondaggio in cui i tifosi esprimeranno una scelta. Anche dalle loro preferenze faremo la nostra scelta. Sarà una struttura moderna e funzionale per tutto il pubblico".

17.50. Arriva il presidente Giulini: "Ringrazio tutti. Mi piacerebbe ricordare di aver visto tre progetti molto diversi tra di loro e di avere l'imbarazzo della scelta. Per questo motivo siamo molto felici di avervi qui presenti, recepiremo anche i suggerimenti e le preferenze di tutti i tifosi. Ringrazio l'assessore Paci e la stampa presente quest'oggi, speriamo di arrivare puntuali all'inaugurazione dello stadio nuovo. Ci metteremo tantissimo impegno e passione, servirà l'amore di tifosi e famiglie. Lo stadio sarà vita, una vita migliore mi auguro anche per il quartiere e infine tante soddisfazioni per i nostri tifosi. Costi alti? I progettisti ci hanno garantito che tutti i progetti rientrano nei costi stimati. CIò che avete visto oggi sono degli spunti per poi scegliere lo studio migliore. Inizia una nuova era per il Cagliari? Una grandissima sfida, io sono abituato a fare le cose passo per passo, quindi probabilmente è per quello che sono così emozionato, mi rendo conto che oggi si inizia un nuovo ciclo. Preferenze? Sono talmente diverse che direi una bugia, secondo me ognuno ha qualcosa di particolare e bello da tenere in considerazione, sono contento di questa grande condivisione che abbiamo creato, i nostri collaboratori ci aiuteranno tantissimo nella scelta. Oggi non si è visto il progetto definitivo ma delle idee. Tra qualche mese è normale che ci saranno alcune differenze quando verrà presentato il progetto. Scelta finale? Dopo tutte le analisi prenderemo la decisione, insieme al presidente e che sarà sicuramente non semplice. Come ho detto prima l'impianto deve generare vita e credo sia fondamentale scegliere il giusto progetto per passare delle belle giornate con le nostre famiglie e i nostri tifosi. 30 mila posti? L'aumento sarà in condivisione con la FIGC. Costi? Non sono preoccupato, abbiamo degli accordi con Comune e altri enti, nel caso serviranno altri fondi potremmo prendere anche altre strade. Dove finirà la Sardegna Arena? Avevamo l'idea iniziale di spostare lo stadio a Olbia, ma per un gioiellino del genere bisogna stare almeno in Serie B. Mi auguro che venga fuori qualche importante soluzione dalla quale monetizzare. Credo che oggi uno stadio sia fondamentale per migliorare le condizioni del club e aumentare il livello". 

17.20. Terminate le presentazione, per chiudere ci sarà, tra pochi minuti, la conferenza stampa del presidente Tommaso Giulini.

16.50. Riprende l'evento. Viene infine illustrato il terzo ed ultimo progetto, presentato da Sportium. Parla il consigliere del cd, Fabio Bandirali: "Sono molto contento di essere quì oggi. L'impianto deve essere un elemento che consenta di rigenerare interamente l'area, in cui la gente abbia il piacere di andare. Particolare attenzione è stata posta agli spazi interni allo stadio, vivibili e accoglienti, per poter dotare i tifosi di avere ottime strutture per il miglior comfort possibile. Abbiamo pensato ad un accesso sicuro per la tifoseria ospite, per entrare ed uscire senza grossi problemi. Abbiamo creato un'acustica per amplificare il tifo cagliaritano. Si è pensato anche alla realizzazione di un Hotel, che possono eventualmente essere trasformati in uffici della Società".

16.20. Piccola pausa. Si riprende con l'ultimo studio di progettazione alle 16.40.

15.50. E' la volta dello studio J+S con One Works: "Per fare questo progetto abbiamo visto diversi stadi. Un aspetto per noi importante è costruire la città intorno allo stadio. Una partita dura poche ore, pensate a tutte quelle funzioni che ci possono permettere di far vivere questo pezzo di città ogni giorno. Sembriamo un gruppo articolato ma siamo un team completamente italiano, tranne un architetto portoghese. Puntiamo dai quattro mori, come simbolo di attaccamento al territorio. Ci saranno tecnologie semplici ma efficaci, economiche e di livello avanzato. La copertura sarà metallica e molto leggera. Ci sarà un podio che si lega al territorio e alle barriere architettoniche.  

15.25. E' il turno della prima proposta, presentato dal rappresentante dell'azienda Tractebel-Engie: "Buongiorno a tutti, ringrazio la Società per averci dato la possibilità per realizzare questa proposta di progetto. Per noi è stato un lavoro molto impegnativo. La nostra azienda vanta circa 50 anni di storia ed è presente in circa 30 paesi del mondo. In Italia siamo presenti da vent'anni e abbiamo sedi a Roma e Milano. Sono stati mesi importanti, abbiamo cercato di realizzare un progetto con alcuni principi: 1) essere integrato nel contesto territoriale, 2) essere tecnologicamente innovativo, 3) essere un elemento di condivisione, non soltanto per gli addetti ai lavori e tifosi ma per tutta la cittadinanza e i visitatori che ogni giorno vengono a Cagliari". 

14.45. Inizia il padrone di casa, il presidente Tommaso Giulini: "Buongiorno a tutti, per noi inizia un percorso pazzesco per Cagliari e per la città. Da oggi comincia un cammino che andrà avanti fino alla creazione della nuova creatura. Ringrazio per la presenza il sindaco Zedda, il vice presidente della Regione Paci e il direttore generale della FIGC Uva. Un grazie a tutti i miei collaboratori che mi hanno seguito per la costruzione prima dello stadio temporaneo e ora per lo stadio definitivo. Spero che troverete interessanti i tre progetti. Voglio anche ringraziare tutti gli sponsor e magari quelli potenziali. Prima di iniziare vorrei ricordare Gianmarco Moratti".

Prende la parola il vice presidente della Regione Sardegna, Raffaele Paci: "La Regione supporta pienamente questo progetto, importante sia per la città di Cagliari ma anche per tutta la Regione. Per questo abbiamo firmato l'anno scorso un protocollo d'intesa con il Cagliari Calcio. Esso prevede un mutuo della Regione qualora la Società rossoblù dovesse vincere l'appalto per realizzare l'opera. Apprezziamo il lavoro che il presidente Giulini e il suo staff stanno facendo per questo progetto, che rivitalizzerà anche l'intera area di Sant'Elia. Con molto piacere siamo qui per vedere le tre proposte, la Regione è pronta a fare la sua parte".

E' la volta del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda: "Questo progetto rappresenta un piano per un intero quartiere della città di Cagliari. Questa squadra rappresenta un intero popolo. Non è solo un aspetto riguardante l'ambito sportivo. Sono molto incuriosito dei nuovi progetti che non ho ancora visto. Anche il Comune farà la sua parte, su diverse questioni, tra cui quelle sull'urbanistica. Spero che il progetto sia verso il mare. La riqualificazione porta decoro sociale ed economico, inoltre verrà realizzato il nuovo porticciolo che arriverà fino al Poetto. Un quartiere, quello di Sant'Elia, con il nuovo stadio potrà sicuramente rinascere. Spero che oltre la casa del Cagliari, possa essere una struttura archittenica e di pregio per tutto il capoluogo. 

Così il direttore generale della FIGC, Michele Uva: "Da tanti anni seguo l'impiantistica sugli stadi. Alcune squadre come Juve, Sassuolo e Udinese con un gran lavoro di squadra sono riusciti a fare un gran lavoro. Credo che il tifoso abbia il diritto di guardare una partita al coperto. La casa dello sport è un diritto per cittadini e tifosi, vedere tutti questi enti insieme verso un'unico obiettivo è un gran valore. Credo che inoltre il nuovo stadio possa fruttare nuovi posti di lavoro. Tutti questi fattori fanno vincere la socialità. Solo lavorando insieme, c'è la forza e la sensazione che si sta costruendo il futuro della città e del Cagliari Calcio. Ricordiamoci sempre che quando costruiamo oggi dobbiamo pensare sempre al futuro, pensare che quest'impianto dovrà restare vivo per tanti anni. Il mio sogno è che nel 2028 il nuovo stadio del Cagliari sia protagonista per gli Europei di calcio".

Per motivi di lavoro non è presente il presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi. Per questo ha lasciato un video messaggio: "Buon pomeriggio a tutti e un saluto a tutti i presenti. Oggi è una giornata importante a Cagliari e Roma, questa è la motivazione per la quale non sono riuscito a essere presente. Si apre una fase nuova del Credito Sportivo, che inizia una nuova vita. Mi dispiace, non avrei voluto mancare, una tappa di transito non solo per la città di Cagliari e la Società isolana, ma per tutta l'Italia. Un progetto che porterà alla costruzione del nuovo Sant'Elia. Ho conosciuto di persona il Presidente Giulini, un grande uomo e un grande imprenditore. In bocca a lupo a tutti!"

Prende la parola il responsabile alla infrastrutture del club rossoblù, Stefano Signorelli: "Buongiorno a tutti, sino a oggi siamo riusciti sempre a mantenere quanto promesso. Nel 2014 siamo passati da 5 mila a 16 mila posti al Sant'Elia. Abbiamo riqualificato uno stadio che era verso la fine della sua vita. Subito dopo abbiamo usato uno strumento importante sugli stadi, la legge numero 147, insieme a Serie B futura abbiamo iniziato un iter per la nuova costruzione. Nel frattempo è partita la strada per lo stadio temporaneo. Se non avessimo avuto le autorizzazione necessarie in 50 giorni non saremmo riusciti a iniziare la stagione alla Sardegna Arena. In 127 giorni si è riusciti a costruire dal nulla uno stadio. Successivamente, dopo un mese di pausa, insieme al presidente Giulini abbiamo iniziato l'iter per la costruzione del nuovo Sant'Elia. Un progetto importante, ambizioso che non rappresenta solo lo stadio del Cagliari ma di tutta la Sardegna. In data 31 ottobre si è fatta una richiesta di candidatura di studi di progettazione per scegliere poi i tre studi di progettazione presenti quest'oggi, attraverso una scheda di valutazione. Il 15 dicembre abbiamo scelto gli studi insieme al presidente. Il progetto deve essere importante, motivo di qualificazione di un quartiere. Dal 1 al 9 Marzo i tifosi potranno visionare i progetti, che potranno fare la loro preferenza. Ovviamente la scelta finale spetterà al Cagliari Calcio che dovrà avere determinate caratteristiche: Architettura, criteri alla sicurezza, possibilità di ampliare la capienza da 24 a 30 mila posti, efficenza energetiche, tecnologie di ultima generazione, contesto urbanistico. Infine la struttura deve essere studiata per far si che non costi più del dovuto. Quelli di oggi sono dei progetti avanzati, questo è solo l'inizio. Come tempistiche, vorrei coinvolgere tutte le istituzioni così come fatto per la Sardegna Arena. La legge prevede 180 giorni per concludere la conferenza di servizi, prevediamo di finire e consegnare lo stadio a giugno 2021 alla squadra e a tutta la città di Cagliari".