Capolavoro rossoblù a Vinovo, la Primavera batte 5-0 la Juventus

08.09.2012 17:27 di Fabio Frongia  articolo letto 12026 volte
L'allenatore Diego Lopez
© foto di Federico De Luca
L'allenatore Diego Lopez

Clamoroso al Chisola di Vinovo. Inevitabile citare Sandro Ciotti per commentare l'impresa della Primavera di Diego Lopez, che ha rifilato un incredibile 5-0 a domicilio ai pari categoria della Juventus. Nell'anticipo pomeridiano, in diretta televisiva, i rossoblù hanno colto il secondo successo del loro campionato, raggiungendo la stessa Juventus in testa alla classifica, addirittura con una partita da recuperare.

Rafforzata dall'innesto di Sebastian Eriksson (ottima prova in regia per lo svedese), la formazione del tecnico uruguayano ha comandato dall'inizio, annichilendo i più quotati avversari con un gioco avvolgente e imbucate centrali che hanno messo a ferro e fuoco tutto il pacchetto arretrato dei bianconeri.

E' il 5' quando Mattelli commette l'errore che lancia Chelo e il Cagliari: Schiavone atterra il rossoblù ed è rigore. Dal dischetto è Chelo a trafiggere Branescu per il vantaggio sardo. Passano dodici minuti ed arriva il colpo del ko: fallo del portiere e nuovo rigore, con espulsione annessa. Chelo non sbaglia ed è due a zero. Il tecnico della Juventus, Marco Baroni, corre ai ripari e sostituisce Mattelli con Gagliardini, ma al 22' accade l'episodio che fa capire come oggi non ci siano margini per un risultato diverso: reazione di Emmanuello su Eriksson e nuovo rosso, Juve in nove uomini.

Da lì in avanti è monologo rossoblù, con a disposizione praterie su un terreno infame che non fa giustizia al blasone piemontese. Murru potrebbe coronare la prestazione con un gol da antologia, ma il suo diagonale è fuori di poco. La Juventus non molla, grazie a Beltrame (ottime le sue serpentine) e Ruggiero (tiro salvato sulla linea da Paulis) che suonano la carica.

Il 3-0 rossoblù arriva proprio nel momento migliore dei padroni di casa. Errore di gruppo della difesa e Masia batte senza problemi Gagliardini. La ripresa è ordinaria amministrazione, ma le occasioni per umiliare sportivamente la Juventus sono troppe per non approfittarne, così al 2' Cardia non può esimersi dall'incornare per il 4-0. I ritmi scemano e bisogna solo controllare qualche folata di Beltrame, che si butta dentro con vigore ma non trova mai l'apporto dei compagni e dell'arbitro allorché chiede il rigore.

La "manita" dei babies rossoblù si concretizza allo scadere, quando è Chelo a firmare la personale tripletta. Finisce 5-0 una gara che entra nella storia delle giovanili e dell'intera società isolana, che ha mostrato all'Italia intera di avere un vivaio fatto di giovani (tutti rigorosamente sardi) e tecnici di spessore. Un allenatore giovane come Lopez, amato dai tifosi e capace di amalgamare i ragazzi anche sotto il profilo umano, come già aveva fatto Gianluca Festa un anno fa, e un direttore come Gianfranco Matteoli pronto a scovare tutto ciò che l'Isola offre.

Manca, ancora, il passo successivo. Quello che dovrebbe vedere molti elementi sbarcare in prima squadra. Per tanti anni ragazzi sono stati mandati altrove a farsi quelle ossa che forse avrebbero potuto sviluppare nel calcio che conta alle spalle dei titolari. Adesso le esigenze economiche e la moda europea che vuole dare fiducia ai prodotti del vivaio potrebbero far invertire una rotta che finora ha portato in prima squadra solo Pisano e, talvolta, Ragatzu. Mentre, negli anni, i vari (tra gli altri) Carrus, Dametto, Burrai, Mancosu, Cocco, Sau si sono visti scavalcati da scommesse non sempre azzeccate.

IL TABELLINO:

JUVENTUS-CAGLIARI 0-5

RETI: Chelo al 5' e al 18' su rigore, Masia al 41'. Nel secondo tempo: 2' Cardia, 45' Chelo.

JUVENTUS (3-5-2) Branescu; Curti, Rugani, Mattelli (17' Gagliardini); Ruggiero, Emmanuello, Schiavone, Kabashi, Mattiello (46' Gerbaudo); Beltrame, Padovan.  A disp. Bertinetti, Braccini, Lanini, Ceria, Di Benedetto. All. Baroni

CAGLIARI (4-4-2)  Anedda; Russu (46' Faedda), Murru, Del Fabro, Saias; Schiavone, Demontis, Erikson, Masia; Suella, Chelo.  A disp. Carboni, Muroni, Mbow, Deidda, Cardia, Pusceddu. All. D. Lopez