Cragno, la serie A nel destino

 di Pietro Piga  articolo letto 2892 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cragno, la serie A nel destino

La serie A, da giovedì sera, è tutta sua. Alessio Cragno, col Benevento, è riuscito a conquistare la promozione nella massima serie (la prima nella storia dei giallorossi) nella doppia finale playoff contro il Carpi (1-1/1-0). Il portiere, in prestito dal Cagliari per tutta la stagione, è stato il titolare della squadra guidata da Marco Baroni ed è stato uno degli elementi decisivi per il raggiungimento del traguardo: interventi importanti e una dose di maturità, acquisita col passare del tempo, sono stati determinanti; e, inoltre, hanno fatto drizzare le antenne a Napoli e Inter.

L’OCCASIONE COLTA. Il treno direzione Benevento, passato lo scorso luglio e sul quale il classe ‘94 è salito, non poteva essere perso. Il viaggio si è diviso in 39 partite (playoff inclusi), in cui è stato il guardiano della quinta miglior della serie B. Ma c’è stato anche un periodo difficile: quel mese in cui, a partire dal 17 marzo, è stato costretto all’operazione a causa di una lesione del menisco mediale del ginocchio destro. Al rientro in campo, però, come nella prima parte di annata la reattività e la freddezza – caratteristiche per le quali Cragno ha come idoli Buffon e Casillas –, l’hanno fatto riaccomodare in vetrina, ma non solo con gli Stregoni: infatti, queste doti gli hanno permesso di conquistare la porta dell’Under 21 nelle qualificazioni all’Europeo in Polonia, a cui parteciperà dal 16 al 30 giugno, seppur da vice-Donnarumma. Però, le mani sull’approdo alla competizione, con 8 gare disputate sulle 10 della fase a gironi, sono le sue.

RIECCO LA SERIE A. Quella raggiunta, per la prima volta, dal ragazzo di Fiesole, nel 2014. Zdenek Zeman lo getta nella mischia e Cragno, non ancora all’altezza della categoria come la maggior parte dei suoi compagni dell’epoca, gioca 14 match, lasciando poi il posto a Brkić. Successivamente, il prestito alla Virtus Lanciano con annessa una retrocessione in serie C e il salto in A col Benevento. Ora il Cagliari, dopo avergli dato fiducia col rinnovo contrattuale fino al 2020, lo aspetta. E anche Massimo Rastelli, che l’ha definito un «gioiello», è pronto ad affidargli le chiavi della porta rossoblù. La serie A, lasciata tre stagioni fa, è ancora nel destino di Cragno.