ESCLUSIVA TC – Parola: “Cagliari, momento di difficoltà normale. Juve? Armata invincibile, ma può succedere di tutto”

 di Pietro Piga  articolo letto 2770 volte
© foto di Giacomo Morini
ESCLUSIVA TC – Parola: “Cagliari, momento di difficoltà normale. Juve? Armata invincibile, ma può succedere di tutto”

Un faro del centrocampo del Cagliari dal 2007 al 2010, capace di conquistare, per tre stagioni consecutive, la salvezza in serie A. Andrea Parola ha collezionato 75 presenze con la maglia rossoblu e ha segnato una rete, il 31 maggio 2009 contro l’Udinese. Dopo aver calcato i campi del massimo campionato, ora gioca alla Sistiana Duino Aurisina, compagine militante nel campionato di Promozione del Friuli-Venezia Giulia, nel girone B.

Sono passati sette anni dal suo addio alla Sardegna ma Parola, intervistato in esclusiva ai nostri microfoni, non ha dimenticato i suoi trascorsi al Cagliari: “Mi fa sempre piacere parlare della squadra. Qui ho trascorso tre anni stupendi, che lo porto sempre nel cuore”.

Il Cagliari sta attraversando un momento non esaltante, seppur la classifica non sia deficitaria.

“Il vantaggio sulle inseguitrici è ampio, dunque è un’assurdità pensare di non raggiungere la salvezza. E’ normale, però, attraversare dei momenti di difficoltà in cui non si riesce a conquistare punti. Capitò anche a noi, nella stagione 2007-2008, quando conquistammo appena 10 punti nel girone d’andata e poi, in quello di ritorno, ne facemmo ben 32”.

La virtuale salvezza potrebbe intaccare sulle motivazioni dei giocatori?

“Le motivazioni fanno la differenza, soprattutto per le formazioni che lottano per mantenere la categoria, che giocheranno ogni partita col coltello tra i denti. Il Cagliari, dal suo canto, dovrà mantenere un costante ruolino di marcia al Sant’Elia, in cui giocarci dev’essere un motivo d’orgoglio”.

Il rendimento esterno, invece, è la nota stonata.

“Il Cagliari deve cercare in tutti i modi di strappare qualche punto anche lontano da casa, perché sono fondamentali. Massimo Rastelli può contare su giocatori esperti come Borriello, Dessena, Farias e Sau, che conosco, e che potranno dare un qualcosa in più per acciuffare risultati positivi in trasferta”.

Risuona, in modo sempre più assordante, l’allarme per i tanti, troppi infortuni.

“Fanno parte del calcio, ma è normale che è sempre meglio subirne meno, in modo da poter disputare la stagione con più tranquillità e raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Domenica, al Sant’Elia, sbarcherà la Juventus. L’ultima volta che il Cagliari si impose era il 2009 e tu eri in campo.

“La Juventus è un’armata invincibile, l’ha confermato anche contro l’Inter che, seppur forte, non è riuscita ad impensierirla più di tanto. Per il Cagliari sarà durissima, ma davanti al proprio pubblico ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque. Mi aspetto di tutto. Faccio un grosso in bocca al lupo alla società e mando un abbraccio ai tifosi. Il ricordo della Sardegna è sempre vivo”.