ESORDIO AMARO A MARASSI PER I ROSSOBLU': MERKEL E IMMOBILE PUNISCONO UN CAGLIARI DISTRATTO (2-0)

Frey chiude tutti i varchi, serata no di Astori
26.08.2012 23:30 di Francesco Aresu  articolo letto 2845 volte
© foto di Federico De Luca
ESORDIO AMARO A MARASSI PER I ROSSOBLU': MERKEL E IMMOBILE PUNISCONO UN CAGLIARI DISTRATTO (2-0)

Nuova stagione, vecchio Cagliari: non si tratta, si badi bene, di una questione anagrafica. L'esordio in campionato dei rossoblù ha messo in mostra uno dei soliti difetti, la scarsa concretezza offensiva. Con tutte le attenuanti del caso, però: contro il Genoa yè-yè schierato da De Canio, la squadra di Ficcadenti non ha demeritato, soprattutto nella ripresa. Decisive le due fiammate dei gioiellini genoani Merkel e Ciro Immobile, 22 anni ma movimenti da bomber scafato, che hanno sfruttato al meglio altrettanti svarioni commessi da un irriconoscibile Astori, particolarmente distratto nella serata odierna. Per il resto le consuete certezze: quelle positive, costituite dal superbo Nainggolan e Pinilla, vera spina nel fianco per Canini e compagni, come quelle negative, rappresentate principalmente dall'atavica incapacità di essere decisivo di Joaquin Larrivey, anche oggi particolarmente impreciso. Contro l'Atalanta Ficcadenti dovrà trovare la giusta ricetta per presentare un Cagliari brillante e concreto di fronte al proprio pubblico, nel nuovo impianto de Is Arenas: i mezzi per farlo ci sono tutti.

LA CRONACA – Ficcadenti sceglie l'attacco pesante da opporre ai corazzieri genoani: dentro Larrivey e non Ribeiro nel tridente insieme a Pinilla e Cossu, data l'assenza di Sau. In difesa doppio esordio per Rossettini e Avelar: buona gara per il centrale ex Siena, sicuro dietro e più volte pericoloso in avanti. Da rivedere il terzino brasiliano, apparso titubante in quanto a compiti tattici e con l'impressione che il calcio italiano sia ancora da metabolizzare. Il ritmo subito imposto alla gara dai padroni di casa è indiavolato, ma il Cagliari dimostra di reggerlo: per il primo quarto d'ora non accade nulla di interessante, fino alla fiammata firmata Seymour-Jankovic. Il lancio del cileno sul taglio del capitano genoano è perfetto, Astori perde la marcatura e trattiene per la maglietta il serbo, affondato poi dall'uscita di Agazzi. Rigore solare che Jorquera, l'altro cileno (oltre a Pinilla e Seymour) in campo, spedisce però a lato lasciando invariato il risultato. Lo spavento corso non sembra svegliare il Cagliari, che rischia ancora di subire la rete con Mesto, su cui è superlativo Agazzi con il piede destro (18'). Per vedere un'azione pericolosa degli uomini di Ficcadenti bisogna aspettare il 33', quando Nainggolan tira fuori un improvviso bolide di esterno destro dai 25 metri che Frey respinge come può. In chiusura di frazione l'uno-due più bello di tutta la gara: è il 38' quando Pinilla si avventa sul cross dalla destra di Larrivey, incornando a botta sicura a centro area, trovando però il riflesso felino del portiere francese, che evita lo svantaggio. Sul capovolgimento di fronte è Immobile a mettere i brividi ad Agazzi con un destro in diagonale molto potente, che finisce di poco a lato.

LA RIPRESA – Il secondo tempo si apre con l'inserimento, tra le file del Genoa, di Marco Rossi al posto di Jorquera, apparso frastornato al di là del rigore fallito. Dopo soli cinque minuti si rompe l'equilibrio: al 50' è Merkel a regalare il vantaggio ai suoi capitalizzando l'erroraccio di capitan Astori, che scivola sul filtrante di Immobile per il taglio di Rossi, tagliando fuori pure Agazzi e Rossettini, con il 20enne tedesco libero di insaccare a porta praticamente vuota. Fino al 58' Ficcadenti non interviene sulla formazione, quando Perico rileva uno spaesato Avelar, con Pisano che si sposta a sinistra. Gli effetti si vedono subito: è il 60' quando Pinilla sfiora l'incrocio dei pali con un perfetto colpo di testa al centro dell'area su cross di Cossu. Il Pistolero pare tarantolato, garantendo il consueto lavoro sporco ma non altrettanta concretezza: sul suo tirocross al 63' Larrivey non arriva per un soffio. Il forcing dei rossoblù cagliaritani sembra poter portare al pareggio da un momento all'altro, ma il solito Frey chiude tutti i varchi: per due volte Rossettini, sugli sviluppi di altrettanti corner, trova la deviazione senza fortuna. Al 76' è Larrivey ad avere sulla testa la palla del possibile 1-1: ottimo cross da destra di Pinilla, ma il numero 9 incoccia malissimo il pallone, sprecando un'incredibile occasione. Ficcadenti continua a dargli fiducia, inserendo Ibarbo – solo all'82' – al posto di Dessena, rinunciando in seguito all'ammonito Pinilla per Thiago Ribeiro. Tutto inutile: all'84' è Immobile a chiudere i conti con una rete da centravanti vero (dribbling a rientrare su Astori e Rossettini con sinistro imparabile in diagonale), su cui il centrale della Nazionale appare, ancora una volta, non irreprensibile. Tre minuti di recupero non cambiano il risultato. È solo l'inizio, per fortuna. Il campionato è lungo, la squadra, nonostante la sconfitta, ha dato buoni segnali: a Ficcadenti il compito di trovare le contromisure adatte. Già contro l'Atalanta, ça va sans dire...

IL TABELLINO: GENOA-CAGLIARI 2-0

 

MARCATORI: 6' st Merkel, 40' st Immobile.

GENOA (4-3-3): Frey; Mesto, Granqvist, Canini, Antonelli (25' st Moretti); Kucka, Seymour (22' st Tozser), Merkel; Jankovic, Immobile, Jorquera (1' st Rossi). In panchina: Tzorvas, Sampirisi, Tomovic, Birsa, Stillo, Bertolacci, Piscitella, Ze Eduardo. Allenatore: De Canio.

CAGLIARI (4-3-3): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar (14' st Perico); Dessena (38' st Ibarbo ), Ekdal, Nainggolan; Larrivey, Pinilla (41' st Thiago Ribeiro), Cossu. In panchina: Avramov, Ariaudo, Eriksson, Nené. Allenatore: Ficcadenti.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna. Assistenti: La Rocca, Giachero. Quarto uomo: Galloni. Add. Peruzzo, Tommasi.

NOTE: Spettatori: circa 30 mila. Ammoniti: Astori, Dessena e Pinilla. Angoli: 6-3 per il Cagliari. Recupero: 1'; 3'.