Il Pagellone del 2017 - Gli attaccanti: Pavoletti sugli scudi, Farias e Sau in ombra

 di Federico Paparusso  articolo letto 2141 volte
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Il Pagellone del 2017  - Gli attaccanti: Pavoletti sugli scudi, Farias e Sau in ombra

Terza ed ultima parte del Pagellone del 2017. Concludiamo andando ad analizzare l'anno degli attaccanti rossoblù.

Marco Sau 5,5 Anche quest'anno si pensava potesse essere l'anno giusto della consacrazione ma per il momento sembra tutto rinviato. Da gennaio e giugno le sue prestazioni tutto sommato sono positive. La nuova stagione sembra quella della svolta. Inizia bene, timbrando il cartellino contro il Crotone alla terza giornata nel giorno dell'inaugurazione della Sardegna Arena. Ma è un fuoco di paglia. Prestazioni altalenanti colme di ombre, qualche nervosismo di troppo, un rigore sbagliato ma sopratutto altri tormenti rappresentati da guai muscolari. 

Leonardo Pavoletti 6,5 Arrivato negli ultimi giorni di mercato, viene accolto da Re con un'accoglienza mai vista per l'arrivo di un giocatore rossoblù in aeroporto. L'attaccante di razza che serviva al Cagliari. Praticamente immarcabile in area, i colpi di testa imperiosi sono la sua specialità. Delle cinque marcature realizzate, ben quattro sono di testa. Preziosissimo anche nel far salire la squadra e nel fare il cosiddetto lavoro sporco. Decisivo.

Diego Farias 5 Involuzione pazzesca. Rispetto a un anno fa sembra un altro. 2017 da chiudere in fretta per la punta brasiliana, autore di prestazioni ed errori grotteschi, talmente tanti che ci si potrebbe stilare una classifica. Sotto porta davvero troppo impreciso, male anche nelle giocate e nei passaggi elementari. Ogni tanto però si vede un briciolo di quel giocatore che potrebbe essere devastate in ogni momento del match e spaccare in due la partita, vedi con la Samp. Dov'è finito il vero Farias? 

Marco Borriello 6 Con le sue ottime prestazioni e reti, ben 16, guida la squadra alla salvezza. Un giocatore completo, bravo in tutti i modi e capace anche nel saper battere i calci piazzati. Come calciatore nulla da dire, come uomo si. Crea scompiglio alla vigilia dell'inizio del campionato chiedendo la cessione per motivi personali. Due giorni dopo cambia maglia. Il vero motivo? I soldi. Un voto in meno per il modo in cui si è comportato, tutt'altro che corretto.

Federico Melchiorri N.G.  Se gli infortuni non l'avessero fermato, sarebbe uno dei miglior attaccanti italiani in circolazione. Corsa, impegno, determinazioni, nelle segue gare queste condizioni non mancano mai. Annata difficile piena di ricadute dopo la seconda rottura del crociato. Un calvario infinito. L'unica presenza ufficiale del 2017 risale al 28 novembre scorso, gara di Coppa Italia contro il Pordenone, una partita complesso, in cui non riesce a mostrare le qualità alle quali siamo abituati. Nessuna presenza in Serie A quest'anno.

Niccolò Giannetti N.G. Scende in campo appena in cinque occasioni per pochi scampoli di partita.

Kwang-Song Han 6 Un talento pronto a esplodere. Le poche volte che viene schierato fa vedere tutti suoi pregi, è capace nel dribbling e di spostarsi per tutto il versante offensivo.E' il primo nordcoreano ad aver segnato in Serie A. Il ragazzo si farà. 

 

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