L'avversario della settimana: alla scoperta del Milan

 di Pietro Piga  articolo letto 1370 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'avversario della settimana: alla scoperta del Milan

Lo Champagne è stato stappato prima del nuovo anno perché quello vecchio si è chiuso con la conquista della Supercoppa Italiana. Un ritorno al successo dopo cinque anni, fondamentale per il prosieguo della stagione e del progetto a lunga durata che si vuole intraprendere per tornare nell’Olimpo del calcio. Il Milan, anche se la storia potrebbe smentire (ma non quella recente), stupisce: prestazioni e risultati all’altezza delle parti nobili della classifica, quinto posto in tasca e due sole lunghezze di svantaggio sul terzo. Per diminuire o, addirittura, annullare il distacco dal Napoli, i rossoneri proveranno ad avere la meglio sul Cagliari, che si presenterà domenica a San Siro.

SULLA STRADA DEI GRANDI. E’ tanto, troppo il quinquennio a vedere gli acerrimi rivali contendersi le coppe più prestigiose (e in alcuni casi sollevandole), a essere relegati in posizioni non consone al glorioso passato e a piangersi addosso. In estate la svolta: l’addio di Christian Brocchi e l’arrivo di Vincenzo Montella, la nuova era del Milan comincia da lì. La capacità dell’allenatore di Pomigliano d’Arco è quella di lavorare con umiltà, lasciando la mente sgombra ai giocatori, dando fiducia a quelli più giovani e a quelli considerati “bidoni”, e facendo di necessità virtù, adattandosi alle caratteristiche della rosa a disposizione. Un fattore del rendimento finora ottenuto è anche la colonia italiana, composta da ben 14 elementi che coniugano al meglio gioventù ed esperienza. Montella, inoltre, ha vinto tre scommesse, quelle che hanno visto protagonisti Paletta, Locatelli e Suso, rivitalizzati e al massimo della condizione con i metodi dell’ex tecnico della Fiorentina.

LE CARTE IN TAVOLA. Il 4-3-3, tendente in fase difensiva al 4-5-1, è il marchio di fabbrica del Milan montelliano. L’undici titolare contro il Cagliari, con tutta probabilità, sarà questo: una delle certezze sta tra i pali ed è Donnarumma, presente e futuro della Nazionale, non solo dei rossoneri. Davanti al piccolo grande portiere ci saranno, da destra a sinistra, Abate, Paletta, Romagnoli e De Sciglio, in un reparto arretrato dalla tinta tricolore. Il centrocampo, equilibrato, dinamico, legnoso e solido sarà composto da Kucka, Locatelli e Bertolacci, con quest’ultimo abile negli inserimenti senza palla e sempre pronto, come gli altri due colleghi, ad andare alla conclusione dalla lunga distanza. C’è poi il tridente: Suso a destra e Bonaventura sul lato opposto, mentre Bacca fungerà da unico riferimento offensivo e avrà il compito di dialogare con i centrocampisti e tenere la palla, permettendo alla squadra di prendere campo. Da tenere d’occhio, inoltre, i due esterni alti: sono la fonte principale del gioco del Milan, muovono la sfera a piede invertito, assicurano corsa e hanno nell’uno-contro-uno l’arma più forte.

PAROLE ROSSONERE. Antonio Vitiello, Direttore Editoriale di MilanNews.it, spiega come la vittoria della Supercoppa Italiana sia un punto di partenza per il Milan: “C’è grande entusiasmo per aver sollevato un trofeo dopo cinque anni di digiuno. La vittoria di Doha ha anche alleggerito la pressione, ora il Milan lavora con più serenità e fiducia. Il gruppo è coeso e l’allenatore sa bene cosa fare, finalmente il Milan è tornato ad essere una squadra”. E sottolinea l’importanza dell’arrivo di Vincenzo Montella, considerato “il vero acquisto del Milan che ha saputo rigenerare giocatori che fino ad ora non avevano mai lasciato il segno, e mi vengono in mente Paletta e Suso su tutti, ha consacrato Donnarumma e Locatelli, ha creato uno spirito di squadra e dato un’identità di gioco con il 4-3-3, non cambiandolo quasi mai. I rossoneri in campo sanno cosa fare. Montella pur non avendo una rosa di livello top ha ottenuto ottimi risultati, il suo lavoro ad oggi è stato davvero lodevole”. Ora gli occhi sono puntati sull’incontro col Cagliari: “Il mese di gennaio storicamente per Montella non è mai stato eccezionale. Dovrà sfatare questo tabù e soprattutto incanalare tutta l’energia positiva della vittoria di Doha per tornare a vincere. Nelle ultime due di campionato prima della sosta natalizia ha ottenuto solo un punto contro Roma e Atalanta, quindi il Cagliari dovrà essere l’occasione per ripartire. Credo che i sardi possano mettere in difficoltà il Milan, non sarà facile, però hanno una difesa ballerina e questo può essere favorevole per le incursioni di Suso e Bonaventura, le due armi principali di Montella”.