Maran: "A Milano con coraggio. Mi aspetto una squadra propositiva"

28.09.2018 12:42 di Federico Paparusso  articolo letto 911 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Maran: "A Milano con coraggio. Mi aspetto una squadra propositiva"

Vigilia di big match. Domani sera il Cagliari sarà di scena al Meazza contro l'Inter uno dei tre anticipi della 7a. giornata. Come di consueto, il mister rossoblù, Rolando Maran, ha presentato il match contro la formazione di Spalletti in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Assemini: "Dobbiamo cercare di tirare fuori il massimo. In partite come queste bisogna essere coraggiosi, devi avere la forza di essere propositivo. Non ti devi concedere all'avversario, anche se sulla carta più forti. Questo secondo me può portare a fare una prestazione che mette in difficoltà gli avversari. Voglio una formazione compatta, stretta e corta. Punti persi? Col Sassuolo avremmo meritato di vincere. 

Quanto è importante il rigore parato da Cragno? Nel calcio un episodio può cambiare tante cose. Sicuramente aver portato a casa un risultato meritato è positivo".

Capitolo infortunati: "Gli indisponibili sono Lykogiannis, Ceppitelli e Rafael mentre gli altri sono tutti a disposizione. Abbiamo ancora un giorno per verificare gli acciacchi di qualcuno. I ragazzi stanno bene, lo dimostrano le ottime gare disputate fin qui. Rafael? Se c'è posto preferisco portarlo, è un ragazzo importante.

Srna? E' importante, il presidente ha avuto una grande intuizione. Nonostante sia rimasto fermo per molto tempo, ha confermato tutte le sue qualità fatte vedere durante la sua carriera. Difesa? Devo fare alcune valutazioni e tenere conto di chi ha giocato di più e di meno e delle condizioni fisiche di tutti.

Nainggolan? Non dobbiamo dargli la possiiblità di fargli innescare gli attaccanti. Sono giocatori che negli spazi possono essere devastanti.

Farias? Devo valutarlo, ha speso tanto ma avevo già finito i cambi. Mi sono piaciute le conclusioni, magari con un pizzico di fortuna in più..

Cigarini? Ha giocato perchè se lo merita. Ho dovuto toglierlo, mi dispiace, ma rischiava di essere espulso. Pavoletti? Ha superato il problema e l'ha dimostrato sul campo. E il giocatore che ha fatto più chilometri della squadra. Joao Pedro? Stesso discorso, anche per lui devo fare delle valutazione".