Maran: "Ripartiamo dal match col Bologna. Occhio alla Fiorentina, dispone di grandi qualità"

20.10.2018 13:36 di Federico Paparusso  articolo letto 1072 volte
Fonte: cagliaricalcio
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Maran: "Ripartiamo dal match col Bologna. Occhio alla Fiorentina, dispone di grandi qualità"

Si torna in campo. Dopo la sosta per le Nazionali, riprende la Serie A, con il Cagliari che domani sarà di scena al Franchi di Firenze contro i viola. Come di consueto, il tecnico isolano Rolando Maran, ha presentato il match con i gigliati in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Assemini. Si parte dalla situazione infermeria: "Srna si è allenato, ma sente ancora fastidio, sarebbe pericoloso esporlo al pericolo di un altro contatto. Farias non riesce ancora a smaltire del tutto la fatica al polpaccio, c’è ancora bisogno di tempo”. Dalla squadra Primavera è stato chiamato l'attaccante Riccardo Doratiotto, classe 1999. Out anche Klavan e Lykogiannis.

“Arriviamo alla partita sapendo che dobbiamo ripartire sui ritmi della gara col Bologna - prosegue Maran - Affrontiamo una squadra forte che sinora in casa non ha lasciato un punto alle avversarie. Ci sono tutti i presupposti per tenere alta la tensione e andare in campo con gli stimoli giusti, prerogative che non devono mancare. Dobbiamo sempre conservare la carica agonistica e la lucidità mentale sempre oltre il 100%, mostrare la sfacciataggine giusta”.

Sulla Fiorentina: “I viola dispongono di un grandissimo potenziale offensivo. Dovremo essere bravi ad accorciarli sempre, per non farci puntare perché nell'uno contro uno sono molto forti”. 

“Nazionali? Bradaric ha giocato solo un tempo quindi ha meno problemi degli altri che hanno giocato due partite. Ho cercato di risparmiargli parte del lavoro ma alla fine hanno voluto partecipare a tutti gli allenamenti con i compagni. Comunque ho avuto la squadra al completo a disposizione dal martedì, prima del solito”. 

Sulle posizioni in campo: “Castro nel ruolo di trequartista ha fatto bene contro il Bologna, ma quando vai a comporre un mosaico cerchi di trovare gli equilibri giusti: tanti giocatori dalle caratteristiche offensive debbano diventare interscambiabili durante la partita, per dare meno riferimenti. Questa peculiarità deve essere una nostra forza”. 

Immancabile un pensiero per Davide Astori: “Non conoscevo Davide personalmente, ho avuto modo di conoscere i genitori proprio in questi giorni. Tutti mi hanno parlato bene di lui, il fatto che ci siano delle iniziative per ricordarlo fa davvero emozionare".