Non smarrire la retta via

Segnali incoraggianti dopo l'incontro con la Juventus
 di Giancarlo Cornacchia Twitter:   articolo letto 2418 volte
© foto di Federico De Luca
Non smarrire la retta via

Diciamoci pure la verità: se il Cagliari dell'ultima parte dell'anno 2016 si faceva sovente calpestare dagli avversari rimanendo inerme per buona parte delle gare (trasferte di Torino docet), in questo 2017 le cose sembrano essere decisamente cambiate. Massimo Rastelli non smette mai di rammemorare che i suoi ragazzi hanno finalmente cambiato mentalità, diversi elementi hanno finalmente compreso le peculiarità della massima serie, i problemi interni sono stati definitivamente superati. Ergo, il Cagliari affronta le partite, specie quelle in trasferta, con uno spirito diverso: modulo più accorto e tendente alla copertura del centrocampo, gestione dei palloni a partire dalla propria area di rigore, dialoghi stretti sempre più frequenti. Escludendo la trasferta di Bergamo dove i due goal in poco più di un quarto d'ora hanno tramortito la squadra già a pezzi per gli infortuni, a Milano, Roma e domenica sera contro la Juventus abbiamo assistito ad un Cagliari che, come appunto sostiene Rastelli, ha una nuova mentalità. Contro i campioni d'Italia i suoi ragazzi non hanno portato grossi pericoli alla porta di Buffon, ma  stato importante ed incoraggiante vederli lottare su ogni pallone, produrre tanto spirito di abnegazione, pressare con tanta grinta e coraggio anche dopo essere rimasti in dieci uomini per l'espulsione di Barella. La Juventus dal canto suo ha centellinato i suoi sforzi, ma specie nella prima parte del match, sono stati diversi gli errori in fase di disimpegno causati dalla contiunua pressione dei centrocampisti rossoblu, con Khedira e Marchisio finiti ben presto sul taccuino del direttore di gara, evento più unico che raro. Segnali incoraggianti, insomma, nonostante la sconfitta. La retta via, quella definitiva, pare sia stata segnata ed ora sarà importante perseguirla.