Presentato il nuovo ds Carli: "Felice di essere quì. Testa alla salvezza. Giulini: "Serviva un cambiamento"

14.04.2018 17:23 di Federico Paparusso  articolo letto 1940 volte
Fonte: Dall'inviato alla Sardegna Arena, Federico paparusso
Steri, Carli e Giulini
Steri, Carli e Giulini

E' stato presentato al termine della vittoria contro l'Udinese, il nuovo direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, arrivato martedì ad Assemini dopo l'addio di Giovanni Rossi, sollevato dall'incarico dopo la sconfitta di Verona. A cominciare è il presidente Tommaso Giulini: "Conoscevo Carli da qualche anno, ricordo che ci aveva fregato (ride ndr) Vecino. Ripartiamo con Marcello dall'anno prossimo, poi la sconfitta di Verona ha accelerato le cose. Vorrei chiarire subito che il rapporto di questi mesi con Giovanni Rossi è stato molto buono, tanta dedizione ai colori, onesta e impegno. Per me sono dei valori fondamentali. Ho voluto dare un messaggio all'ambiente, poi oggi è arrivata una bella vittoria.

Arriva il momento di Carli: "Una bella vittoria, ho avuto la possibilità di stare alcuni giorni a vedere la squadra. C'è un gruppo di ragazzi inanzitutto che attraversavano un momento difficile, molto dispiaciuti star male per questa situazione. Mi ha colpito l'attaccamento alla maglia dei giocatori, è normale che in un campionato accadono questo genere di cose. Se pensiamo di essere salvi si fa un danno clamoroso, dobbiamo conquistare la salvezza facendo un finale di stagione altissimo".

Riprende la parola Giulini: "L'esonero di Rossi? Non ha fatto nulla di male, è stata una "giocata" che andava fatta a mio parere, serviva un po' di aria fresca, non avevo deciso di cambiare il mister. Ritengo che Lopez sia l'unico che possa portarci alla salvezza in questo finale di stagione. Non è stato facile prendere questa decisione. Credo che Carli abbia dato una grandissima risposta nel venire in questo momento a Cagliari. C'erano altre squadre su di lui, sono contento sia venuto da noi.

Parole finali al dirigente toscano: "A me piace stare più a contatto con la squadra che dietro a una scrivania. Quando il presidente mi ha proposto di venire quì, credo che questo progetto si avvicini al mio modo di pensare. Sono strafelice di essere quì a Cagliari, forse era meglio arrivare a fine campionato, mi sono buttato subito nella mia nuova avventura. Ora dobbiamo pensare solo ed esclusivamente a mantenere la categoria. La nostra intenzione è di salvarsi quest'anno però io ho sempre sognato. Se sono venuto quì è anche per crescere".