Rastelli, decisivo il rush finale

 di Luca Zanda  articolo letto 3450 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Rastelli, decisivo il rush finale

Rastelli si o Rastelli no? Inutile nascondersi: entro qualche settimana, posto che non lo abbia già fatto, Tommaso Giulini dovrà imbastire una seria riflessione sul futuro dell'attuale allenatore del Cagliari. In merito al destino dell'ex mister dell'Avellino sono sorte due scuole di pensiero: da una parte c'è chi sostiene che dopo una stagione contraddistinta da alti e bassi la dirigenza sia decisa a cambiare la guida tecnica. Dall'altra non mancano i pasdaran di Rastelli che, comunque, è riuscito a vincere il campionato cadetto e ormai, a scanso di un cataclisma, a centrare una salvezza tranquilla al primo anno in Serie A. Rastelli ha un contratto in scadenza nel 2018. Stando alle carte, dunque, non ci dovrebbero essere problemi. Ma nel calcio, si sa, nulla è scontato e tutto dipenderà dal rush finale.

Rastelli no – Ai tifosi rossoblù proprio non va giù il fatto che il Cagliari abbia collezionato troppe figuracce in giro per lo stivale. I numerosi goal subiti hanno infastidito non solo i sostenitori sardi ma anche la proprietà. Il presidente Giulini, dopo la debacle interna maturata contro l'Inter, aveva dichiarato ai giornalisti: “a fine campionato decideremo che fare”. Segno evidente, quindi, che la dirigenza isolana sta valutando il da farsi. I supporters cagliaritani, inoltre, non sono particolarmente soddisfatti del gioco espresso dalla squadra. I maggiori critici imputano a Rastelli la mancanza di fluidità della manovra e la troppa confusione in campo che, secondo i più, è data dagli eccessivi cambi di modulo.

Rastelli si – Tuttavia non è tutto da buttare. Perchè se è vero che il Cagliari ha la seconda peggior difesa del campionato è altrettanto vero che i rossoblù, durante la stagione in corso, si sono tolti molteplici soddisfazioni. L'exploit di San Siro a scapito dell'Inter, per esempio, rimane una partita da incorniciare. I sardi si sono ben comportati anche con Milan, Fiorentina, Roma e Juventus, squadre oggettivamente superiori da un punto di vista tecnico. Massimo Rastelli, peraltro, può essere considerato un allenatore pragmatico. In tutto l'arco della sua carriera, infatti, è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Il tecnico campano, nei due anni trascorsi in Sardegna, ha ottenuto una media di 1,61 punti a partita. Certo, il dato è dopato dalla grande cavalcata messa in scena nello scorso campionato di Serie B. Se dovessimo considerare solo questo torneo Rastelli, che vanta una media di 1,10 punti a partita, è comunque in attivo rispetto al numero di gare disputate.

Scenari futuri – Se ci dovessimo sbilanciare e tracciare un borsino sul futuro legato alla panchina del Cagliari potremmo dire: Rastelli resta in sella al 50%. Nelle scorse settimane, tuttavia, non sono mancati i possibili papabili per succedere all'ex mister di Brindisi e Portogruaro. Andrea Stramaccioni, per esempio, potrebbe partire in pole position. L'ex Inter, cha ha da poco concluso la sua esperienza alla guida del Panathinaikos, ha il privilegio di conoscere personalmente Tommaso Giulini. Sullo sfondo il sogno proibito chiamato Claudio Ranieri. Uno scenario, quello legato al miglior allenatore al mondo del 2016, caldeggiato dai tifosi che vorrebbero riprendere il filo interrotto nel 1991 quando il mister testaccino lasciò Cagliari per andare al Napoli.