Ultimo sforzo dell’anno: il Cagliari di scena alla Dacia Arena

Dopo il vittorioso Boxing Day il Cagliari arriva al giro di boa e affronta, in un’altra sfida salvezza, l’Udinese.
29.12.2018 12:02 di Matteo Cardia  articolo letto 578 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Ultimo sforzo dell’anno: il Cagliari di scena alla Dacia Arena

 Dopo il vittorioso Boxing Day il Cagliari arriva al giro di boa e affronta, in un’altra sfida salvezza, l’Udinese. Entrambe le compagini cercano di mettere punti tra loro e il terz’ultimo posto: i friulani sono a più due sul Bologna mentre il vantaggio isolano è di sette lunghezze e con una vittoria il distacco diventerebbe ancora più rassicurante.
L’ultimo scontro alla Dacia Arena terminò 0-1 per i rossoblu, deciso da un gol di Joao Pedro, lesto nel comprendere l’indecisione della difesa avversaria e a punirla con un beffardo colpo di testa.


La stagione dell’Udinese non è stata positiva fino a questo momento e il cambio in panchina alla dodicesima giornata ne è testimone. Iniziata la stagione con in panchina Julio Velazquez, che ha raccolto solo 9 punti, la squadra è stata affidata a Davide Nicola. Con il tecnico ex Crotone sono arrivate  una vittoria all’esordio con la Roma, tre pareggi e due sconfitte ma, soprattutto, maggiore solidità a livello difensivo (5 i gol subiti nel complesso). I problemi più importanti della squadra si trovano soprattutto in un reparto offensivo orfano di un vero faro – Lasagna soffre l’assenza di una torre che gli permetta di sfruttare al meglio le sue caratteristiche -, in un centrocampo in cui Barak fatica a trovare la condizione e dove Mandragora non ha ancora trovato continuità nelle prestazioni, e in una fluidità di gioco che latita. Nel match contro il Cagliari mancherà il giocatore più importante della rosa, quel De Paul capace di guadagnarsi con le sue prestazioni anche la convocazione nell’ Albiceleste. Tuttavia tornerà Behrami, perno del centrocampo bianconero, con Barak a insediare il posto di Fofana in mediana. La probabile formazione (3-5-2): Musso; Opoku, Nuytinck, Trost Ekong; Larsen, Mandragora, Behrami, Fofana, D’Alessandro; Pussetto, Lasagna.


Raccogliendo un risultato positivo a Udine i rossoblu chiuderebbero nella maniera migliore il girone d’andata. Il ritorno alla vittoria dopo oltre un mese ha dato nuova linfa alle energie dei rossoblu, sferzati, tra novembre e dicembre, da numerosi infortuni e squalifiche. Con il Genoa non è stato espresso il miglior gioco della stagione ma la compattezza tra i reparti e la coesione del gruppo hanno avuto la meglio su Piatek e compagni. I rientri di Srna, Ceppitelli e Pavoletti sono stati determinanti ma come si è potuto vedere dal cambio in cabina di regia, con Cigarini al posto di Bradaric, e dall’ingresso di Ionita dopo pochi minuti al posto di Joao Pedro, tutti gli attori della rosa sembrano in grado di poter dare il proprio contributo in ogni momento. La chiave del match potrebbe essere a centrocampo e sulla trequarti: rapidità nel fraseggio e continuità nei movimenti potrebbero rappresentare una difficoltà per la fisicità degli avversari. Nonostante le fatiche ravvicinate- terza partita in una settimana- la formazione vista mercoledì dovrebbe essere in gran parte confermata: qualche dubbio solo sull’utilizzo di JP e sull’uomo che dirigerà l’orchestra a metà campo. In attacco va verso la conferma la coppia Pavoletti-Farias, con Maran che si aspetta tanto dal brasiliano. I probabili XI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Padoin; Barella, Faragò, Bradaric; Joao Pedro; Farias, Pavoletti.