La Nuova Sardegna - Cagliari Calcio, conti in rosso

08.05.2012 11:00 di Fabio Frongia   Vedi letture
Fonte: Giuseppe Centore per La Nuova Sardegna
© foto di Giacomo Morini
La Nuova Sardegna - Cagliari Calcio, conti in rosso

Ci mancava solo questa. I danni causati dai tifosi juventini al Rocco di Trieste, saranno pagati da Cellino. Lo ha detto ieri l’assessore allo sport del comune che ha ospitato le ultime partite dei rossoblù. Ma per i conti della società sarda, quei 50mila euro incideranno poco nell’equilibrio del bilancio. Dando uno sguardo all’ultimo strumento contabile, depositato lo scorso 29 settembre con le relazioni di accompagnamento e i documenti di legge, si vede come la macchina sportiva di Cellino, in realtà procede a pieno regime, macinando in pratica utili e azzeccando, un acquisto dopo l’altro e le successive, e conseguenti cessioni. I casi di Marchetti, Matri e Lazzari sono l’esempio di come Cellino riesca con una continuità sbalorditiva a compare a 10 e a vedere a cento. I numeri. Il bilancio al 30 giugno 2011 si è chiuso con una perdita di 1,8 milioni di euro, la metà di quanto aveva perso la società l’anno precedente. Le entrate arrivano soprattutto dalla cessione dei diritti tv, e solo per il resto dalla cessione dei giocatori. Una voce importante è data dalla “pratica” del nuovo stadio, che impegna il 7 per cento delle attività, con l’acquisto del terreno di Santa Caterina per 6 milioni di euro, a cui sono da aggiungere gli impegnativi costi di progettazione superiori ai 2 milioni. Lasciando perdere l’inno, anche esso in bilancio, i numeri parlano anche delle due società controllate dalla società-madre, la Sgs-Sport General Servie, che ha acquistato l’area di Santa Caterina, e gestisce il marchio, il centro sportivo e la vendita dei biglietti, e la Cagliari Servie-Us-Miami-Florida, la talent scout della società che gestisce anche la scuola calcio in terra americana. Il personale.Il costo del personale della società, tecnici e calciatori, è di 21,1 milioni di euro; di questi 17,2 è il costo per i calciatori e 3,2 per i tecnici, mente il resto del personale costa “solo” 668mila euro. In tutto sono 54 le unità lavorative dipendenti dal Cagliari Calcio. I diritti. Il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni degli atleti sfiora i 12 milioni, pari a un ottavo delle attività. Ma è qui che si evince la capacità manageriale del presidente, con cessioni di giocatori a cifre di gran lunga superiori al valore di acquisto, come Matri, valore d’aqcquisto per 4 milioni e cessione alla Juve per 15, e come dovrebbe accadere per Nainggolan, in carico per 600mila euro (acquistatro dal piacenza per una somma di poco superiore) ma dato in partenza quest’estate a non meno di 20 milioni di euro. Le passività. Il patrimonio netto, escluso la perdita è di 31,2 milioni, con un fondo rischi a 9 milioni. Ma il dato più importante riguarda i debiti, che ammontano a 43,7, e non comprendono debiti bancari, riguardano debiti verso fornitori, per 10,9 milioni, debiti verso dipendenti per 8,5 e debiti verso altri per 11,8. Infine due notizie positive per il presidente. I debiti verso Equitalia sono calati da 2,3 milioni a 417mila euro, perchè la Commissione regionale tributaria ha accolto il ricorso della società che dava una diversa interpretazione dell’Irap sulle plusvalenze. La seconda notizia riguarda la previdenza del presidente, che si è già preparato al peggio, inserendo nelle poste a passivo anche il debito verso il Comune di Cagliari di 2milioni e 12mila euro per la condanna del Tribunale per i canoni di concessione d’uso dello stadio Sant’Elia dal 1970 al 1994. Come a dire che la società potrebbe pagare anche domani il debito verso l’amministrazione guidata da Zedda, sempre se decidesse di pagare.