La Nuova Sardegna - Pallone in laguna, è lo stadio d'Is Arenas

06.08.2012 11:00 di Fabio Frongia   Vedi letture
Fonte: di Stefano Ambu per La Nuova Sardegna
© foto di MB/TuttoMantova.it
La Nuova Sardegna - Pallone in laguna, è lo stadio d'Is Arenas

È proprio uno stadio di città: chi abita agli ultimi piani delle palazzine di via S'Arrulloni e via Beethoven, potrà davvero vedere dalla veranda le gesta di Pinilla e compagni. Sarà uno spettatore, non pagante, del Cagliari che gioca in Serie A: molto meglio di un abbonato in prima fila. Chi da quei palazzotti non potrà vedere i rossoblù, la Juventus e l’Inter, di sicuro sentirà almeno le urla di Agazzi, Buffon o Handanovic: i finestroni delle case sono a pochi metri dallo stadio, dall'altra parte della strada. E silenzi e boati racconteranno quello che accadrà in campo e sarà molto meglio di qualunque radiocronista.

Tifosi, questo è lo stadio di Is Arenas, il catino del Cagliari. Ha un nome che rischia di confondere: Is Arenas è Arbus, a Riola Sardo e anche a Ortacesus. Lo stadio però, è solo a Quartu. E fra qualche settimana diventerà molto famoso in Italia, sarà da quando qui comincerà a giocare il Cagliari della stagione 2012-2013. Inizialmente l’esordio sul prato appena rifatto doveva essere a ottobre, ma ora la società di viale La Playa si è resa conto che può farcela anche a settembre. Magari il 2, come dice il calendario, quella è la data della prima in casa, contro l'Atalanta.

Periferia o no? Città, ma anche stadio di campagna: in fondo Quartu finisce qui, prima della distesa di campi e alberi del parco dei fenicotteri, Molentargius. Un particolare che gli ambientalisti hanno subito notato. Ma le risposte dei pro stadio sono state pronte: è a distanza di sicurezza dallo stagno. E poi le tribune e gli spogliatoi sono tutte strutture amovibili, quindi provvisorie. Ai tempi del Sant'Elena in Eccellenza quando giocavano Pasini o Pani, se il tiraccio finiva fuori, la palla rimbalzava, tipo flipper, sulle case intorno o finiva nel giardino del custode. Ora il gioco di carambola non sarà più possibile: la barriera della curva, ormai ribattezzata Sconvolts per la scritta sui seggiolini, in omaggio al gruppo ultrà nato nel 1987, sembra un muro insormontabile. Bisognerebbe sbagliare la mira di un chilometro come il mitico Gallardo (lui la buttava spesso nel canale) per far finire il pallone in strada o dentro qualche balcone.

Tutti in Curva. Da via S'Arrulloni i nuovi gradoni del settore che ospiterà gli inquilini della Nord al Sant'Elia, visti da dietro, sono l’intervento Innocenti (tubi) che si nota di più: lì, a parte la casa del custode e gli spogliatoi, non c'è mai stato niente. Per il resto il cambiamento c'è e il colpo d’occhio è forte. La tribuna laterale, già piazzata, è stata montata davanti a quella in muratura che esisteva. I gradoni del vecchio Is Arenas risalgono a metà anni novanta e furono costruiti al posto dell’indimenticabile tribuna in legno che ospitava i tifosi biancoverdi ai tempi dei derby con la Torres in C2. L'altra curva di oggi, quella che sarà occupata dai Cagliari club, invece è stata tirata su alle spalle delle sterpaglie in cui un tempo si nascondeva chi non voleva pagare il biglietto e fare il portoghese. Il modulo.

Difficile ancora rendersi conto cosa succederà dalla parte di via Beethoven: anche lì, come in via S'Arrulloni, sarà tutta un'altra musica. Ma non si capisce quale effetto farà: il modulo preso in prestito dall’abortita Kalaris Arena di Elmas, ancora non c'è. Comunque non è una novità, la tribuna su quel lato. Quella vecchia era molto più bassa della nuova e per anni è rimasta inutilizzata: su quel fronte, negli ultimi tempi si nascondevano i mister squalificati, che volevano guardare la partita (e magari urlare qualcosa) senza farsi pizzicare, così credevano, dall’arbitro.

Il completamento dei lavori, in tempo per l'Atalanta, è dato per scontato. Anche se rimane qualche dubbio su spogliatoi, locali sanitari e area stampa. Possibili soluzioni: l’utilizzo della casetta esistente, rimessa a posto, e del Palazzetto dello sport di via Beethoven. In dirittura d'arrivo- comunica la società nel sito ufficiale- sono i lavori per la recinzione esterna col gruppo dei tornelli pronto a essere installato. A buon punto, almeno pare, anche i cantieri comunali per la sistemazione delle aree destinate ai parcheggi. Caddozzoni. Altro che centro commerciale, altro che investimento redditizio, come hanno scritto di recente i migliori economisti, Is Arenas intorno a sè potrà ospitare solo i camper dei caddozzoni, che sono poi gli ambulanti del «salsiccia più birra» al novantunesimo. Niente negozi interni o esterni, per quelli Cellino dovrà aspettare ancora e chissà se semmai gli faranno costruire qualcosa di simile allo Juventus Stadium. A meno che, come Moratti, non trovi un alleato cinese e allora qualche mattone in più glielo faranno mettere. Ma forse non a Quartu.