Bruno Conti: “In Italia troppi stranieri. Si attinge poco dai vivai dei club dilettantistici”

Bruno Conti: “In Italia troppi stranieri. Si attinge poco dai vivai dei club dilettantistici”TUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 23 settembre 2022, 12:30Altre notizie
di Paola Pascalis

L'ex calciatore e attuale dirigente Bruno Conti, Ospite al Festival dello Sport di Trento ha parlato così della nazionale italiana campione del Mondo nel 1982, analizzando anche le difficoltà dei giovani in Italia. Di seguito le sue parole, riprese da TMW: "Bearzot e Liedholm sono due allenatori che mi hanno insegnato a giocare a calcio. Con Carlo Ancelotti tutt'ora c'è un rapporto unico. Ma anche con Pruzzo c'è un rapporto speciale. Una partita che vorrei rigiocare? La finale di Champions League contro il Liverpool che abbiamo perso con la Roma. E la finale che abbiamo vinto contro il Brasile, una squadra fortissima. I giovani di oggi? Io lavoro con i ragazzi del settore giovanile, capisco che i tempi sono cambiati. Io vengo da una famiglia di 7 figli, quando mi prese la Roma ricordo che andavo da solo ad allenarmi poiché nessuno poteva accompagnarmi. I giovani di oggi devono capire cosa è il sacrificio e la voglia di raggiungere il sogno nel cassetto. A me in tanti mi rifiutarono, ma non mi sono mai arreso. Un calciatore che mi assomiglia? Federico Chiesa della Juventus, ha caratteristiche simili alle mie. Mi piace molto anche Raspadori del Napoli. La Roma di oggi può vincere lo scudetto? In questo momento ha una grande società, che sta investendo tanto ed ha tante ambizioni. In futuro farà grandi cose, quest'anno è difficile che possa vincere lo scudetto. I settori giovanili? Ci sono troppi stranieri e si attinge poco dai vivai dei club dilettantistici".