Cantù-Dinamo Sassari 82-80, Il finale da cardiopalma beffa ancora una brutta Dinamo

Cantù-Dinamo Sassari 82-80, Il finale da cardiopalma beffa ancora una brutta Dinamo
giovedì 16 maggio 2013, 00:42Altre notizie
di Fabio Frongia

Ancora l'ultimo tiro, ancora un errore, e quello che sembrava poter essere il trionfo sulla sirena a trasformarsi in clamorosa beffa per la Dinamo Sassari, di nuovo sconfitta a Cantù per soli due punti. Finisce 82-80 e la serie di quarti di finale torna in parità. su un 2-2 che rende il prosieguo una sorta di mini-serie al meglio delle tre partite.

Sassari, che oggi la partita non l'ha persa nel finale bensì in tre quarti tutti spesi a rincorrere con affanno, avrà ancora il fattore campo dalla sua parte. Quel fattore che per ora domina, a cominciare dalla regular season, i confronti contro una Cantù rinvigorita dall'effetto "Pianella" e, soprattutto, dall'apporto di un Joe Ragland che già a Sassari si era dimostrato terminale mortifero (23 punti, 4/9 da 2, 5/6 da 3 con 5 assist).

Le triple dominano in avvio. Dalla lunga distanza Ragland porta avanti i suoi (8-6). Thornton gli restituisce la moneta (8-9) e poi Leunen, perfetto dall'arco in gara 3, firma il contro-contro-sorpasso dell'11-9. Il primo parzialone è brianzolo: 8-0 firmato Ragland, Tyus, Leunen e Smith che vale il 21-13, ammorbidito dalla tripla allo scadere di Jack Devecchi, sempre prezioso nei momenti chiave.

Il ritorno in campo è però difficile, con il nuovo allungo casalingo trainato da Mancinelli e perfezionato da tutta Cantù, arrivata fino al 38-23 con la zona schierata, a testimonianza delle dificoltà totali di Sassari in questa partita. Non arrivano tiri puliti, si soffre sui blocchi e sulle penetrazioni, il risultato è una tempesta che solo la sirena ferma (43-27 all'intervallo lungo), visto che le briciole dalla linea della carità avevano avuto l'effetto dell'aspirina contro la polmonite.

L'avvio di terzo quarto è tutto di marca isolana. Sacchetti punta su Gordon, prezioso con 6 punti in avvio, ma sono due triple consecutive di Sacchetti e T. Diener a dare l'abbrivio per ritornare sotto la doppia cifra di svantaggio (53-45), ma nel finale c'è la dormita collettiva che permette ad Aradori di firmare il +9 duro da digerire al momento di tornare per l'ultima volta in panchina.

Il quarto finale sembra scivolare via verso il trionfo canturino, e sembra fatta quando Ragland infila la tripla del nuovo +10, a spegnere ogni velleità della Dinamo, che stava ritrovando fiducia grazie al solo Becirovic (19, 3/7 2/6 7/7). Poi succede l'incredibile: due liberi di Thornton regalano il -8 (80-72) che pare di consolazione, in attacco Cantù alza troppo presto le mani dal manubrio, Travis segna dalla media (81-74), Thornton infila la tripla del -5 e zittisce un "Pianella" acidissimo nei confronti dell'ex di turno. Ancora presto per pensare di potercela fare, a soli 16'' dalla fine, ma la rimessa di Cantù e disastrosa, Sassari gioca bene ai quattro angoli e Gordon punisce dall'angolo: 82-80 a poco più di 2'' dalla fine. Altra rimessa casalinga, palla gettata alle ortiche, Thornton raccoglie dalla spazzatura e colpisce tabella e ferro. Tutti casa, di nuovo, per ritornare avanti.

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