Dinamo Sassari, coach Sacchetti: "Per come abbiamo giocato, vincere sarebbe stato miracolo. Futuro? Da domani ci penso"

Dinamo Sassari, coach Sacchetti: "Per come abbiamo giocato, vincere sarebbe stato miracolo. Futuro? Da domani ci penso"
Meo Sacchetti
© foto di lanuovasardegna.geolocal.it
martedì 21 maggio 2013, 21:04Altre notizie
di Fabio Frongia

Rabbuiato e di poche parole, non potrebbe essere diverso l'animo di Meo Sacchetti dopo la batosta della Dinamo Sassari nella gara decisiva della stagione. Lui e i suoi ragazzi salutano una stagione vissuta ai vertici e una serie in cui avevano dimostrato di essere più forti della Lenovo Cantù, mancando nei momenti chiave e nell'approccio alla partita odierna.

"C'è un po' di amarezza e penso che lo possiate capire - esordisce Meo Sacchetti in sala stampa - non siamo quasi mai stati in partita, abbiamo fatto una fiammata delle nostre e abbiamo messo il naso davanti. Purtroppo in questa serie non siamo stati fortunati nelle ultime azioni delle varie partite. Abbiamo perso quattro partite di cui tre hanno visto la Dinamo avere il tiro per vincerle, per questo siamo delusi. L'inizio terribile? E' stato una via di mezzo tra il loro inizio fantastico e la nostra frenesia di volerla recuperare subito. Dovevamo rallentare e provare soluzioni migliori, volevamo recuperare questo break in un attimo e invece finivamo sempre dietro. Alla fine abbiamo giocato questa carta delle due ali e siamo arrivati a giocarcela fino alla fine. Certe volte la pallacanestro è bella, come l'anno scorso quando abbiamo vinto due partite all'ultimo tiro, stavolta è stato un miracolo arrivare a giocarsela fino alla fine. L'amarezza è maggiore sulle altre due partite perse più che su quella odierna. Le sette gare? La formula è questa, è così per tutti e la conosciamo - continua Meo - abbiamo avuto molte volte la possibilità di chiudere la serie e non l'abbiamo fatto, c'è poco da dire".

E adesso che sarà della corazzata sassarese? Qualcuno ha paura che la delusione cocente voglia dire smantellamento. "Da domani penserò al futuro, stanotte sarà una notte lunga. Dopo una partita così credo che pensare a cosa fare il prossimo anno sia impossibile, non ho proprio voglia di farlo, da domani vedremo".