Esposito, Repice stregato: “Mi aspettavo molto, molto di meno. In realtà, mi ha assolutamente rapito”
La Nazionale italiana sta attraversando una fase di rinnovamento, con diversi giovani che nelle ultime uscite hanno avuto l'opportunità di mettersi in mostra. Tra i calciatori che hanno maggiormente attirato l'attenzione c'è Sebastiano Esposito, protagonista con il Sassuolo e recentemente osservato da vicino anche in azzurro.
Il rendimento dell'attaccante ha colpito Francesco Repice, storico radiocronista di Radio Rai, che ai microfoni di VirgilioSport ha espresso il proprio apprezzamento per il classe 2002. Parlando di Esposito e Kayode, ha dichiarato: "Da Kayode e Sebastiano Esposito mi aspettavo molto, molto, di meno. In realtà, mi hanno assolutamente rapito".
Repice si è poi soffermato sul percorso di crescita dell'attaccante, sottolineando come Esposito si stia affacciando soltanto ora a una dimensione internazionale: "Sebbene Sebastiano abbia già una certa età, 24 anni, è un ragazzo che si avvicina adesso al calcio internazionale".
Un momento positivo che, secondo il commentatore, si inserisce anche nel contesto favorevole trovato dal giocatore in Emilia, dove è allenato da Alberto Aquilani: "Il secondo lo possiamo ammirare nel Sassuolo, che ha un grande allenatore in panchina come Alberto Aquilani".
Infine, Repice ha allargato lo sguardo agli altri giovani pronti a entrare nel giro della Nazionale, evidenziando la presenza di diversi profili interessanti: "Contando che c’è Marco Palestra che deve tornare, c’è Tulli in rampa di lancio, Pisilli, Ndour e tanti altri… beh, possiamo dire che respiriamo aria buona".
