Guerra USA-Iran, l'Iraq chiede il rinvio dei playoff mondiali
Era inevitabile che la guerra tra Stati Uniti e Iran sconfinasse anche nel mondo del pallone, dal momento che per l'ennesima volta si è creata una situazione di enorme instabilità nell'Asia Sud-Occidentale. Per questo motivo, oltre ai dubbi relativi ad un eventuale forfeit dell'Iran ai prossimi mondiali di calcio, che si svolgeranno proprio negli Stati Uniti, oltre che in Messico e in Canada, adesso sono stati avvolti dal mistero anche i playoff intercontinentali.
Una delle squadre coinvolte, l'Iraq, ha chiesto il rinvio delle sfide in programma a fine mese in Messico. Il prossimo 31 marzo, infatti, la squadra irachena dovrebbe affrontare a Monterrey la vincente di Suriname-Bolivia. Tuttavia, al momento lo spazio aereo sopra l'Iraq è chiuso, fatto che evidentemente impedisce gli spostamenti dal Paese, fattore che se dovesse protrarsi, complicherebbe l'arrivo in Messico da parte di tutta la Nazionale.
Sul tema si è espresso proprio il CT Graham Arnold, come riportato da CalcioeFinanza: "Non sarebbe la nostra migliore formazione e abbiamo bisogno della nostra migliore formazione per la più grande partita per l’Iraq degli ultimi 40 anni. Il popolo iracheno è pazzo per la sua nazionale e la sfida di regalargli un mondiale dopo 40 anni è il motivo per cui ho accettato questo incarico".