Marchetti, la tifoseria è divisa

Marchetti, la tifoseria è divisaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
lunedì 23 agosto 2010, 11:06Altre notizie
di Fabio Frongia

La situazione di Federico Marchetti appare quanto mai intricata. Ha litigato o meno con la società? Sono davvero pervenute offerte dall'Inghilterra per il portierone veneto? Domande alle quali è difficile rispondere, soprattutto se ci si basa sui tam tam mediatici fatti di dichiarazioni spesso contradditorie da parte delle parti in causa e smentite di rito. L' imminente acquisto di Pelizzoli appare come una secca conferma della rinuncia a Federico Marchetti ma, almeno fino alla prossima notizia d'agenzia, è sconsigliato sbilanciarsi su quale possa essere il parco portieri del Cagliari 2010-2011. Chi non ha dubbi sulla posizione da prendere in merito alla vicenda è la tifoseria: anche ieri, nel corso dell'amichevole contro il Betis, il tifo organizzato ha ripetuto i cori contro il portiere già sentiti nella prima amichevole stagionale, gridando a gran voce di non volerlo più vedere di rossoblù vestito.

Nei momenti in cui da una parte dello stadio veniva intonato un deciso "Noi Marchetti non lo vogliamo", dal resto dell'impianto (notevolmente gremito) si levavano i sonori fischi della tifoseria "moderata", pronta a perdonare il giocatore pur di vedere ancora al S.Elia il portiere della Nazionale italiana. Tifoseria dunque abbastanza spaccata, in una situazione di difficile comprensione che sicuramente non fa bene alla squadra di Bisoli ed, evidentemente, agli umori della gente che paga il biglietto. Significativo come la tifoseria più accesa si sia esposta con cori espressamente contro un personaggio ben determinato. Se si escludono alcune "fasi" particolarmente buie della storia recente (contestazioni a Ulivieri e ad Arrigoni per esempio), è da quando fu tradito da Fonseca (rimpianto al momento della cessione, insultato dopo il ritorno da avversario) che il popolo rossoblù non canta, a favore o contro, rivolgendosi a elementi della rosa preferendo sostenere la squadra nel suo complesso.